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Credito d'imposta bonifica amianto, pubblicato il decreto attuativo

24/10/2016

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La Legge 221 del 28 dicembre 2015, meglio nota come Collegato ambientale alla legge di Stabilità 2014, introduce incentivi per i titolari di reddito d'impresa che nel 2016 daranno luogo a bonifiche di amianto su beni e strutture produttive. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del 15 giugno 2016 vengono individuate le modalità attuative dello sgravio fiscale.

I soggetti beneficiari del credito d'imposta sono i titolari di reddito di impresa (indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato) che effettuano interventi di bonifica dell'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio nazionale dal primo gennaio al 31 dicembre 2016.

Sono ammissibili gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono ammesse, inoltre, le spese per consulenze professionali e perizie tecniche entro il limite del 10% delle spese sostenute, e comunque non oltre 10mila euro per ciascun progetto di bonifica. 

Nello specifico, sono considerate eleggibili le spese per la rimozione e lo smaltimento, previo trattamento in impianti autorizzati, di:

- lastre di amianto piane e ondulate, coperture in eternit;

- tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale, in amianto;

- sistemi di coibentazione industriale in amianto.

Il credito d'imposta è pari al 50% delle spese, a condizione che la spesa complessivamente sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica sia almeno di 20mila euro. Per ogni impresa, comunque, non potranno essere ammessi costi superiori a 400mila euro totali.

L'incentivo fiscale è ripartito e utilizzato in tre quote annuali di pari importo: l'agevolazione è indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento del credito e in quelle relativi ai periodi d'imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l'utilizzo, a decorrere dalla dichiarazione relativa al periodo in corso al 31 dicembre 2016. La prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal primo gennaio 2017.

Il credito d'imposta non è cumulabile con ogni altra agevolazione prevista dalle normative nazionali, regionali o europee, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione. A tal fine, il modello F24 dev'essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

A partire dal 15 novembre 2016 ed entro il 31 marzo 2017 le imprese interessate al riconoscimento del credito d'imposta devono presentare domanda accedendo alla piattaforma informatica che sarà disponibile sul sito del Ministero dell'Ambiente

Entro 90 giorni dalla data di presentazione delle singole domande il Ministero comunica all'impresa il riconoscimento o il diniego dell'agevolazione e, nel primo caso, l'importo del credito spettante.

 

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