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Milleproroghe 2017: ecco le novità su ambiente ed energia

16/01/2017

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Come abbiamo già esposto nella precedente Newsletter del 29 dicembre 2016, il Governo ha varato il consueto decreto legge salva scadenze di fine anno, il cosiddetto Milleproroghe. Mentre il neo premier Gentiloni ha completato la squadra di governo con la lista dei sottosegretari, tra le misure d'urgenza necessarie dopo l'approvazione lampo della legge di Bilancio figurano anche alcune disposizioni rilevanti per i settori energetico e ambientale.

- Il decreto legge prolunga il termine per l'adeguamento al SISTRI (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Senza ulteriori rinvii sarebbe venuto meno il doppio regime di tracciamento, sia cartaceo che informatico, per i rifiuti speciali. Di conseguenza, sarebbe scattata l'applicazione delle relative sanzioni per chi non si adegua. Adesso tutto slitta al 2018. Il nuovo rinvio, il quarto, era più che atteso, anche perché è una misura necessaria dal momento che bisogna attendere la pronuncia del Tar del Lazio sulla gara di assegnazione della gestione del servizio.

- Il Milleproroghe passa alla questione delle valvole termostatiche. Il 31 dicembre sarebbe scattato l'obbligo di installazione delle valvole e dei contabilizzatori di calore per tutti gli edifici serviti da impianto di riscaldamento centralizzato. Con il rinvio si hanno a disposizione altri 6 mesi per mettersi in regola, la nuova scadenza è al 30 giugno 2017. Anche in questo caso la dilazione temporale era non solo prevista ma anche auspicata. L'obbligo delle termovalvole, infatti, è stato introdotto dal decreto legge 102/2014 che ha recepito la direttiva europea 2012/27 sull'efficienza energetica. Ma i tempi in realtà erano molto più stretti: le specifiche tecniche per l'installazione e la messa a norma sono arrivate soltanto con il decreto 141/2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale alla fine di luglio. In pratica, quindi, i condomini avevano a disposizione soltanto 5 o 6 settimane: l'operazione va fatta a impianto di riscaldamento spento e in alcune regioni l'accensione è prevista già per la metà di ottobre. Se il governo non fosse intervenuto sarebbero scattate eventuali sanzioni, che vanno dai 500 ai 2.500 euro per unità immobiliare, cui potevano essere soggetti centinaia di migliaia di proprietari di casa.

- Per gli edifici di nuova costruzione e le grandi ristrutturazioni, il decreto ha spostato in avanti il termine entro il quale le fonti rinnovabili possono limitarsi a coprire il 35 per cento del fabbisogno energetico legato al riscaldamento, al raffrescamento e alla produzione di acqua calda sanitaria. L'aumento dal 35% al 50% dell'obbligo di rinnovabili termiche slitta al 31 dicembre 2017.

- Slitta al 2018 il termine del pagamento delle ristrutturazioni (anche energetiche) per l'edilizia scolastica: il Governo consente ai Comuni di utilizzare le risorse stanziate per interventi di ristrutturazione e di spostare il pagamento dei lavori fino al 31 dicembre 2017. La proroga si rende necessaria in quanto gli enti locali hanno potuto aggiudicare le gare per l'esecuzione dei lavori solo entro il 29 febbraio 2016, con conseguente ritardo sugli interventi di risanamento degli edifici.

 

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