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· Toner, cartucce per stampanti laser, cartucce per stampanti a getto d’inchiostro, nastri per stampanti ad impatto esausti etc.
sono rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi.
· Tubi catodici (lampade al neon) guasti sono rifiuti speciali pericolosi.
· Apparecchiature elettroniche obsolete (computer, stampanti, fotocopiatrici, centralini telefonici, monitor, video etc.) - sono rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi
· Carta e archivi cartacei sono rifiuti speciali non pericolosi
Il Decreto Ronchi e i successivi decreti legislativi Europei, hanno associato come previsto dalla normativa da cui deriva, la normativa CEE, ad ogni rifiuto un codice
(CER = Catasto Europeo Rifiuti) e, se ci riferiamo ai rifiuti sopra citati i codici sono i seguenti:
· Toner,
cartucce e nastri: 08 03 18 rifiuto speciale non
pericoloso; 08 03 17 rifiuto speciale pericoloso, se destinato allo smaltimento;
15 01 02 o 16 02 16 se destinato al recupero.
Con il D.M. n. 186 del 5 Aprile 2006, i codici
150102, 150104, 150106 sono stati
al
punto 13.20, sostituiti dai codici 080318 160216;
· Tubi catodici: 20.01.21 rifiuti speciali pericolosi
· Apparecchiature elettroniche obsolete: 16 02 14 rifiuto speciale non pericoloso 16 02 13 rifiuto speciale pericoloso.
· Carta: 15 01 01 rifiuto speciale non
pericoloso – 20 01 01 rifiuto urbano
Queste tipologie di rifiuti, secondo il Decreto Ronchi, non sono assimilabili ai rifiuti urbani e pertanto non possono essere destinati alle comuni discariche, ma devono essere gestiti in modo separato tramite operatori espressamente autorizzati dalle autorità competenti siano essi società di trasporto o di smaltimento.
Il mancato rispetto delle regole comporta severe sanzioni.
I controlli in materia ambientale possono essere effettuati da vari enti: N.O.E. (Nuclei Operativi Ecologici), Ispettori di U.S.L. o A.S.L. (Unità / Aziende Sanitarie Locali) e ARPA Regionali (Azienda Regionale per l’Ambiente) etc. |