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5 innovazioni che potrebbero porre fine al problema della plastica

27/03/2018

innovazioni plastica

8 milioni di tonnellate di plastica finiscono nell’oceano ogni anno. La gravità di questo problema ha portato aziende, governi, ONG e personaggi celebri a farsi promotori di svariate soluzioni, come il packaging riutilizzabile che, però, non è una misura sufficiente ad arginare il problema. La quantità di plastica con cui entriamo in contatto ogni giorno è tutt’altro che trascurabile: pensiamo, ad esempio, alle pellicole alimentari per mantenere il cibo fresco più a lungo o agli involucri per le attrezzature mediche che garantiscono sterilità. In molti casi, non sarebbe igienico, conveniente e tanto meno fattibile ricorrere al “riutilizzabile”.

Altre iniziative sono state adottate negli anni per affrontare l’impatto ambientale della plastica, come l'Ocean cleanup e  la raccolta dei rifiuti dalle spiagge, ma tutti questi sforzi, seppur preziosi, non sono abbastanza. È necessario trattare sia la causa che i sintomi, progettando un sistema migliore in cui la plastica non diventi mai un rifiuto.

Questo è il pensiero alla base del Premio per l'innovazione della New Plastics Economy, lanciato nel 2017 dalla Ellen MacArthur Foundation, insieme all’International Sustainability Unity e finanziato da Wendy Schmidt. Il concorso invita designer e scienziati dei materiali a reinventare quegli imballaggi in plastica che non vengono quasi mai raccolti e riciclati e finiscono nelle discariche, negli inceneritori o nell'ambiente.

Tra i vincitori annunciati nel 2018 al Meeting del Forum Economico Mondiale a Davos, ci sono  membri della “Sfida sui materiali circolari”, e cui attività si sono concentrate nella ricerca di nuove modalità per rendere tutti gli imballaggi in plastica riciclabili o compostabili. Le proposte degli innovatori di questa sfida mostrano quanto sia possibile fare quando i principi di un’economia circolare sono alla guida di un processo di ricerca e di sviluppo. L’obiettivo è che queste innovazioni non solo siano di ispirazione per il progresso, ma vengano adottate e integrate in un’industria della plastica efficiente e funzionante.

1. Packaging ispirato alla natura

Il team dell'Università di Pittsburgh applica la nano-ingegneria per creare un materiale riciclabile in grado di sostituire complessi imballaggi a più strati non riciclabili. Questo imita il modo in cui la natura usa solo pochi elementi molecolari per creare una grande varietà di materiali.

2. Imballaggio riciclabile, con l'aiuto di magneti

Aronax Technologies Spain propone un additivo magnetico che può essere applicato a un materiale, creando un migliore isolamento dell'aria e dell'umidità, rendendolo adatto alla protezione di prodotti sensibili come caffè e articoli medicali. L'additivo - piccole particelle simili a placche di silicati e ossido di ferro - fornirà alla plastica le migliori capacità per bloccare gas come l'ossigeno, ma può essere identificata e separata nella fase di riciclaggio.

3. Packaging da rifiuti alimentari

Lavorando insieme, Full Cycle Bioplastics, Elk Packaging e Associated Labels e Packaging realizzano un materiale compostabile da materiali rinnovabili, sottoprodotti agricoli e rifiuti alimentari per confezionare una vasta gamma di prodotti, come ad esempio barrette ai cereali, patatine fino addirittura al detersivo per il bucato.

4. "Plastica" in legno

Il Centro di ricerca tecnica VTT finlandese ha creato un materiale multistrato compostabile da sottoprodotti agricoli e forestali, che potrebbe essere utilizzato per buste alimentari stand-up per prodotti come muesli, noci, frutta secca e riso. Questi sottoprodotti di legno contengono la cellulosa, il polimero rinnovabile più abbondante sul pianeta, rendendo questo nuovo materiale un'alternativa positiva agli imballaggi in plastica multistrato a base di combustibili fossili.

5. Rivestimenti compostabili

L'Istituto Fraunhofer per la ricerca sui silicati ISC ha sviluppato un rivestimento con silicati e biopolimeri che possono essere utilizzati in molte applicazioni di imballaggio alimentare, proteggendo gli imballaggi in biopolimero e gli alimenti da degradazione prematura ed è completamente compostabile. I nuovi rivestimenti possono migliorare le prestazioni degli imballaggi a base biologica e biodegradabili, che da soli non sono in grado di garantire la durata minima richiesta da molti prodotti alimentari.

La transizione dell'economia circolare

"Queste innovazioni vincenti mostrano ciò che è possibile fare quando si adottano i principi di un'economia circolare", ha affermato Ellen MacArthur "La raccolta dei rifiuti continua a svolgere un ruolo importante nell'affrontare le conseguenze del grave impatto ambientale della plastica, ma sappiamo che dobbiamo fare di più. Abbiamo urgentemente bisogno di soluzioni che affrontino le cause profonde del problema".

Nel 2016, la Ellen MacArthur Foundation ha pubblicato il primo rapporto New Plastic Economy, che ha fornito le statistiche allarmanti e ampiamente condivise secondo cui, se non cambiamo il modo con cui produciamo e usiamo la plastica, entro il 2050 gli oceani potrebbero contenere più materie plastiche del pesce (in peso).
Le relazioni della New Plastics Economy hanno richiesto una riprogettazione del sistema delle materie plastiche in linea con i principi di un'economia circolare, una trasformazione che richiederà anche un cambiamento di mentalità.

Il simbolo del riciclaggio esiste da oltre 40 anni, ma solo il 14% degli imballaggi in plastica viene effettivamente raccolto e solo il 2% viene riciclato correttamente. Nonostante le migliori intenzioni, quel vasetto di yogurt che abbiamo riciclato probabilmente non rinascerà come un altro vasetto per lo yogurt.

Quindi il nuovo obiettivo, secondo la Ellen MacArthur Foundation, è "una nuova economia delle materie plastiche, in cui le materie plastiche non diventeranno mai rifiuti e, soprattutto, non finiranno nell'oceano".

Creazione di modifiche a livello di sistema

Se da una parte le innovazioni vincenti rappresentano il tipo di soluzioni necessarie per costruire un sistema di plastica che funzioni, dall’altra questi team non possono guidare la transizione da soli.

Ecco perché l'Innovation Prize fa parte della New Plastics Economy Initiative, un'ambiziosa collaborazione guidata dalla Ellen MacArthur Foundation con la partecipazione di un ampio gruppo di aziende leader, città, filantropi, politici, accademici, studenti, ONG e cittadini.

A seguito dell'annuncio di Davos, 11 brand leader, rivenditori e aziende di packaging stanno lavorando per utilizzare imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100% entro il 2025 o prima.

Questo audace impegno, insieme ai giusti incentivi politici e all’attivismo nell’innovazione radicale, ci forniscono le migliori condizioni per creare un “sistema plastica” che funzioni.

In un mondo in cui "prendi, usa, getta" è ormai diventato un emblema, se riusciamo a far rientrare l'imballaggio in plastica in un'economia circolare, c'è motivo di credere che altre industrie possano seguirne l'esempio.

 

Fonte e photo credits: GreenBiz, 15 marzo 2018

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