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RIFIUTI ZERO, S’INIZIA DALLA SCUOLA

RIFIUTI ZERO, S’INIZIA DALLA SCUOLA

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Oggi Treviso

RIFIUTI ZERO, S’INIZIA DALLA SCUOLA

Treviso – Per sensibilizzare la gente sull’importanza di tutelare l’ambiente, è necessario partire dalle aule scolastiche. La pensa così David Borrelli, consigliere comunale di GrilliTreviso che ha presentato all’Amministrazione comunale un progetto che prevede la raccolta differenziata spinta all’interno di tutti i plessi scolastici del Comune di treviso, circa 82 istituti. “Se vogliamo infatti che si cominci a pensare a un uso del territorio diverso da quello attuale, dobbiamo investire nei più giovani, insegnando loro a rispettare l’ambiente e a salvaguardare il territorio nella quale vivono. Quindi, dobbiamo cominciare a parlare nelle scuole anche di come, ad esempio, si possono gestire i rifiuti” ha detto Borrelli. Si tratta di un progetto che ha come obiettivo dichiarato il raggiungimento di rifiuti zero, in pratica tutto ciò che verrà raccolto infatti, verrà riciclato. “E soprattutto, non ci saranno costi. Il servizio è totalmente gratuito, nessuna spesa per il Comune, né tanto meno per i cittadini. L’azienda che organizza il tutto infatti, coprirà le sue spese attraverso il recupero del materiale raccolto, e i contributi dei vari consorzi di recupero” assicura il seguace di Beppe Grillo. Il progetto prevede il coinvolgimento di figure tecniche e politiche. “L’azienda che si occuperà della formazione, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, è il Centro riciclo Vedelago, poi c’è la Treviso servizi, la società partecipata del Comune che ha in gestione la raccolta dei rifiuti solidi urbani, e che ha trovato un accordo e stipulato il contratto con il centro riciclo, poi ovviamente c’è una volontà politica, mia, come proponente, ma anche quella del presidente della Treviso servizi e dell’assessore all’Ambiente, Vittorio Zanini, e non ultimo il sindaco Gobbo che ha dimostrato un certo entusiasmo su questa iniziativa”. Borrelli prevede che questa iniziativa si tradurrà, per la città di Treviso, in una riduzione del rifiuto secco non riciclabile, e quindi in un abbattimento di costi. “Ridurrà la quantità di rifiuto che finisce in discarica o all’incenerimento, ma soprattutto insegnerà ai più giovani, alla generazione futura, l’importanza di un tema ambientale come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti umido, in pratica verrà data ai ragazzi la possibilità di seguire l’intero percorso che il rifiuto esegue, da quando questo viene gettato nel contenitore, a quando viene lavorato e riciclato per essere re-immesso nel mercato”, conclude Borrelli. In foto il consigliere comunale David Borrelli.

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