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Da Londra a discarica africana viaggio illegale del televisore

Da Londra a discarica africana viaggio illegale del televisore

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Pianeta Verde

Da Londra a discarica africana viaggio illegale del televisore

Una Gomorra in versione anglosassone porta alla luce quello che molti sospettavano, pur senza conoscerne l’esatto meccanismo: lo smaltimento illegale dei rifiuti è un problema globale e riguarda molti Paesi ricchi che usano il sud del mondo come una discarica abusiva, in sfregio alle leggi europee. Un’indagine di Greenpeace, portata avanti in collaborazione con il quotidiano The Independent e l’emittente Sky News, ha tracciato il percorso di un televisore rotto attraverso un sistema satellitare. L’apparecchio, che per legge non avrebbe potuto uscire dalla Ue, ha invece percorso un viaggio di 4500 miglia, dal porto Tilbury nell’Essex, fino a Lagos, capitale della Nigeria, dove l’équipe lo ha recuperato prima che finisse in un sito a cielo aperto, che accoglie ogni giorno montagne di scarti del mondo occidentale. L’inchiesta dell’organizzazione ambientalista è durata tre anni. Nell’elettrodomestico, danneggiato e impossibile da aggiustare, è stato piazzato un trasmettitore satellitare. In questo modo, il suo percorso è stato ricostruito grazie a un sistema Gps. L’itinerario inizia nella cittadina inglese di Hampshire, dove il televisore viene consegnato alla locale compagnia di riciclaggio. E’ rotto. Secondo una direttiva europea, non potrebbe essere esportato, perché considerato rifiuto pericoloso. Invece la Bj Eletronics, l’impresa che gestisce l’appalto, tratta il dispositivo come se fosse di seconda mano e lo rivende a un’altra compagnia. Questa a sua volta lo caricherà su container, insieme ad altre tonnellate di materiale elettronico, destinazione il continente africano. E’ qui il passaggio fondamentale, perché fotografa la zona grigia in cui matura il traffico illecito.

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