Nuove strade per la plastica
Gefis...non solo ecologia !!!
Perchè non riutilizzare quei rifiuti plastici non riciclabili per fare nuove strade? Perché non sfruttare le caratteristiche di un materiale apparentemente a fine ciclo di vita per sviluppare rilevati stradali, risparmiare terra e sabbia e rendere meno pesante l’impatto ambientale complessivo di un’opera infrastrutturale? Nasce da quesiti semplici l’idea “ecologica” dell’ingegner Gabriele Andrighetti della Provincia di Ferrara che è diventato oggetto di una ricerca scientifica del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara e che verrà illustrata nel corso del convegno “Strade e Ambiente: la soluzione viene dai rifiuti”, in programma domani alle 9 nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria in via Saragat 1. Quattro anni di ricerca per accertare stabilità, idoneità e resistenza del materiale, ed ecco l’unità modulare componibile per rilevati stradali (del cui brevetto internazionale è titolare Andrighetti) che ricicla la plastica estraendone un materiale inerte molto leggero. Un sentiero di innovazione dei materiali che Regione Emilia-Romagna e Area Spa sostengono attraverso la costruzione del primo tratto sperimentale di rilevato stradale. “L’idea – spiega l’ingegner Andrighetti – è nata dalla consapevolezza dell’esperienza che la difficoltà di reperimento delle materie prime ha importanti riflessi economici ed anche ambientali nella realizzazione di un’opera stradale, e sicuramente anche nel tentativo di dare al proprio territorio le infrastrutture adeguate in un rapporto costi/benefici accettabile”. Qual è il segreto dell’innovativa unità modulare? Recuperare plastiche eterogenee provenienti dai residui dei processi di fabbricazione dei prodotti plastici industriali e dai rifiuti plastici recuperati dalla raccolta differenziata, il cosiddetto cascame plastico. Sottraendo così quella plastica non riciclabile a discariche e inceneritori. “L’utilizzo di materiali plastici “post consumer”, derivati sia dai rifiuti solidi urbani che da rifiuti industriali per la costruzione di rilevati stradali – afferma Antonio Tralli del Dipartimento di Ingegneria di Unife – appare di grande interesse per molteplici motivi. Innanzitutto per la grande quantità di materiale a disposizione e per la possibilità di ottenere un materiale che abbia dal punto di vista meccanico le caratteristiche idonee per sostenere i carichi e presenti contenute deformazioni differite nel tempo per carichi di lunga durata. Inoltre tale materiale deve possedere caratteristiche di stabilità idonee dal punto di vista chimico e ambientale. Possiamo inoltre parlare dei rilevanti vantaggi economici sia dal punto di vista dei costi del materiale che dei costi di cantiere e di movimentazione. Non per ultima è da considerare la ridotta necessità di materiale da costruzione di origine naturale e quindi la limitazione dell’impatto ambientale delle cave”. Chiude il convegno Alfredo Peri, assessore Mobilità e trasporti della Regione Emilia-Romagna. L’incontro si rivolge a tecnici operanti nel settore delle costruzioni e tecnici di Enti pubblici, imprese di costruzione, ingegneri, architetti e liberi professionisti. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al sito www.consorzioferrararicerche.it. Per informazioni: Consorzio Ferrara Ricerche, via Saragat 1 – Blocco B – 1° piano – 44100 Ferrara, tel. 0532.762404, mail convegni@unife.it.
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