RIFIUTI: HI-TECH; GREENPEACE, DOMANI 7 ANNI RITARDO SU UE
ANSA
(ANSA) – ROMA, 27 FEB – ”Fare pressioni sul governo affinche’ sia emanato subito il decreto semplificazioni (in attuazione della legge D.Lgs 151/2005) che impone il ritiro dei vecchi prodotti hi-tech (televisori, computer e altro) da parte della distribuzione al momento dell’acquisto di un nuovo articolo” anche perche’ proprio ”domani, 28 febbraio 2009, segna un anno di ritardo nell’emanazione”. E’ questo il senso della petizione on-line, sulla nuova piattaforma web in tema di elettronica verde, di Greenpeace per ricordare al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che il ritardo e’ di ”sette anni complessivi rispetto alla tabella di marcia dell’Ue” e alla pericolosita’. Secondo Vittoria Polidori, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace, ”non e’ accettabile continuare” in ”una situazione di illegalita’ di fatto”, per questo si continuera’ ”a denunciare e fare pressione sul dicastero fino a quando” il ministro, ”non accennera’ a risvegliarsi”. Nel frattempo, l’associazione dell’Arcobaleno annuncia che Philips ha ”deciso di accettare le richieste”: si e’ ”impegnata a recuperare e riciclare i suoi prodotti a marchio dove sono in vendita”. La multinazionale, riferisce Greenpeace, ha confermato che ”i costi di riciclo di un articolo non saranno piu’ pagati direttamente dal consumatore (attraverso una tassa addizionale), ma saranno parte integrante del prezzo finale del prodotto”. (ANSA). Y99-GU 27/02/2009 17:22
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