L’ecologia al centro di grandi eventi
Nelle ultime due settimane si è parlato di ecologia, a vario titolo, in tre eventi di portata mondiale. Due di questi, tra l’altro, organizzati in Italia. Andiamo in ordine cronologico.
Dal 18 al 20 aprile si è tenuta a Cison Valmarino (TV) la prima edizione del G8 Agricoltura, vertice dei ministri dell’Agricoltura dei Paesi facenti parte del G8, cui si sono aggiunti quelli di Cina, India, Brasile Sud Africa e Argentina. Fortemente voluto dal ministro italiano Luca Zaia, il vertice è stato indetto con l’obiettivo di trovare una strategia comune per fronteggiare i problemi cogenti del settore primario e garantire a tutti un adeguato accesso al cibo. Ma anche per “rimettere l’agricoltura al centro dell’economia globale“. Un’agricoltura, è stato sottolineato, che abbia tra le sue priorità la sicurezza alimentare, che passa anche attraverso l’adozione di tecniche di coltivazione ecocompatibili. “La sicurezza alimentare – afferma Zaia nel documento ufficiale diramato a conclusione del vertice – richiede anche politiche mirate a garantire l’effettiva gestione e l’uso sostenibile delle risorse naturali, coinvolgendo le comunità locali nel rispetto delle loro identità. Questo modello di crescita risponde anche ai requisiti delle aree rurali meno sviluppate, dove bisogna aumentare la produzione locale sostenibile“. Il Ministro ha inoltre tenuto a puntualizzare come l’incremento della produzione agricola, necessario per far fronte alle necessità alimentari di una popolazione mondiale in rapida crescita, debba essere bilanciata con la produzione di energia rinnovabile da biomasse, “in modo da fornire una risposta ai nostri fabbisogni energetici, economici, ambientali, agricoli e, allo stesso tempo, non compromettere la sicurezza alimentare“.
Dal 22 al 24 aprile si è invece tenuto a Siracusa il G8 Ambiente, vertice allargato dei Ministri dell’Ambiente, presieduto dal ministro Stefania Prestigiacomo, padrona di casa. Argomento centrale del vertice la salvaguardia della biodiversità a livello globale, che ha dato luogo al documento finale noto come Carta di Siracusa, con il quale i Paesi firmatari si impegnano a una serie di azioni volte a un riassetto delle rispettive governace ambientali, allo scopo di ridurre i danni ambientali ed economici derivanti dalla riduzione della resilienza degli ecosistemi, che nel calo della biodiversità ha la sua principale motivazione. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che la biodiversità è la variabilità esistente fra tutti gli organismi viventi, appartenenti a ecosistemi acquatici e terrestri, intesa come diversità all’interno delle singole specie, tra specie diverse e tra ecosistemi differenti. Numerose attività umane hanno effetti negativi sulla biodiversità, prime fra tutte la deforestazione, un’agricoltura basata su poche specie, le attività produttive altamente inquinanti. La resilienza di un ecosistema è la sua capacità di ritornare alla sua condizione normale anche dopo eventi fortemente perturbanti (es. un incendio). Tra gli impegni assunti dai Paesi partecipanti al G8 Ambiente, anche quello a partecipare a studi sulla riduzione dei cambiamenti climatici, sull’eliminazione completa del piombo dalle vernici e dalla benzina, sulla riduzione dell’impatto da metalli pesanti. E, per la prima volta in un documento di questo tipo, il G8 Ambiente ha fatto esplicitamente riferimento alla salute dei bambini,
Tra questi due eventi si è collocata, il 22 aprile scorso, la Giornata della Terra (Earth Day), celebrata in 174 Paesi del mondo. La manifestazione nacque il 22 aprile 1970 quando 20 milioni di americani diedero vita a un’enorme manifestazione in difesa del nostro pianeta, su sollecitazione dell’allora senatore democratico Gaylord Nelson. Da allora ogni anno la manifestazione si ripete, in nome e a difesa del diritto di ogni essere umano di poter vivere in un ambiente sano e sostenibile. Con l’Earth Day 2009 ha preso ufficialmente il via Green Generation Campaign, la campagna di sensibilizzazione che ha per obiettivi: lo sviluppo delle energie rinnovabili; lo sviluppo di una nuova economia che crei posti di lavoro verdi; l’orientamento ecologico del sistema educativo globale, per formare soggetti responsabili e inclini al consumo sostenibile e al risparmio energetico.
E proprio in occasione dell’Earth Day 2009 è uscito in edicola un numero Speciale di Topolino, ricco di contenuti a sfondo ecologico, tra cui una nuova rubrica denominata Topgreen. Con questo numero inoltre Topolino inaugura la sua collaborazione con LifeGate, in base alla quale ogni numero del settimanale sarà a impatto zero. Le emissioni di anidride carbonica legate alla produzione di ciascun numero saranno equilibrate dall’azione di 23.800 chilometri quadrati di nuove foreste impiantate in Italia, Costarica e Madagascar.
Costanza Fregoni
Ufficio Stampa ESO
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