Via gli shopper dall’Australia
EcoSportello
L’Australia meridionale da qualche giorno è il primo stato australiano a mettere al bando i sacchetti di plastica in negozi e supermercati. Nello stato di Adelaide, infatti, saranno consentiti solo i sacchetti in rotoli per frutta, verdura e carne, e le borse di plastica robusta nei negozi di abbigliamento e grandi magazzini. Secondo le nuove norme, descritte dal ministro statale dell’ambiente Jay Weatherill, i dettaglianti dovranno offrire borse riutilizzabili a spese del consumatore, oppure alternative ecologiche, come sacchetti di carta o di materiale biodegradabile come l’amido di mais. Le violazioni saranno punibili con una multa pari a circa 160 euro, che nei casi più gravi e ripetuti potrà arrivare a 2500 euro. “Senza i sacchetti di plastica alla cassa ridurremo il volume di rifiuti nelle discariche e l’inquinamento di strade, parchi e corsi d’acqua – ha detto Weatherill -. L’Australia produce ogni anno 4 miliardi di sacchetti, con uno spreco enorme di energia e risorse, e da ora saranno 400 milioni in meno”. Non sono però mancate le obiezioni dei commercianti, secondo cui le borse riutilizzabili nel settore alimentare potrebbero creare problemi di contaminazione se saranno usate per contenere diversi tipi di cibo.
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