Un articolo molto interessante di oggi, su Wired.it, ci presenta “Orto e mezzo”, un’iniziativa nata nel 2006 da due ragazzi inizialmente distaccati dalla campagna.
Filippo Perfido e Michele Comi, scoperto il mondo dell’orto hanno deciso di cominciare a sviscerarne non solo le novità (anche loro come molti erano convinti si trattasse di un microcosmo di vecchietti in pensione mentre è più vitale di quanto non si creda) ma anche le implicazioni del curare il proprio orticello.
Per raccontare questo nuovo abito, i due ragazzi hanno scelto il video, come mezzo per diffondere la cultura della campagna oltre che gli eventi, le notizie e la filosofia della sostenibilità di ogni azione sulla natura.
Dicono: “Ogni agricoltore ha una storia da raccontare e un motivo per il quale ha aperto un orto, dietro ognuno c’è una visione di mondo molto interessante, ma ancora più interessante è come queste visioni comunichino e interagiscano in uno spazio limitato come quello dell’orto, situati in luoghi urbani diversi dalla classica campagna”.
Tutto questo mondo eterogeneo viene dunque raccontato con una pluralità di mezzi, idee, format, news ed eventi, ma sempre senza un approccio tecnico: “Siamo abbastanza naive e affrontiamo quest’argomento in maniera curiosa. Il punto è che da noi l’unico modo di affrontare il mondo dell’agricoltura è Lineaverde e noi vorremmo staccarci da questa tradizione che tende a uniformare qualsiasi luogo, appiattendo le diversità. Noi vorremmo favorire invece la fantasia dell’agricoltura e della cucina che da essa deriva”.
L’articolo originale ed il video: http://tv.wired.it/news/2012/12/21/orto-e-mezzo-l-ecologia-si-fa-multipiattaforma.html