Agenda Monti: chi ha scritto la parte sui rifiuti?
Eco dalle Citta
Mentre si rincorrono le voci sulla paternita del capitolo dedicato al lavoro dell'” agenda Monti ” che puntano dritto al senatore Pietro Ichino, si parla poco della paternita di altre parti del testo programmatico. Sara Mario Monti ricorso all’aiuto di qualcuno per scrivere ad esempio il capitolo dedicato alle tematiche ambientali intitolato ” Sfruttare tutto il potenziale dell’economia verde “? Ecco un estratto del testo, in cui si parla in particolar modo di gestione dei rifiuti. Al fondo dell’articolo e invece possibile scaricare il testo integrale del documento. La tutela dell’ambiente e investimento per il futuro e presupposto per vivere meglio il presente. Lavoro e salute non devono piu essere alternavi, ma complementari. Per questa ragione l’economia verde non puo essere “altro” dall’economia, ma e parte integrante dell’economia. L’industria, i trasporti, l’agricoltura, gli edifici devono riorientarsi secondo i criteri dell’efficienza, del contenimento delle emissioni nocive, dell’impiego di materiali riciclabili e di tecnologie intelligenti per smaltire i rifiuti, bonificare i terreni, ottimizzare il ciclo dell’acqua, mettere in sicurezza il territorio, incentivare la mobilita a basso impatto ambientale. Programmi formativi e incentivi devono facilitare le scelte “verdi”. Le regole devono essere chiare e ragionevoli -e la semplificazione operata dal Governo, ad esempio attraverso la nuova Autorizzazione unica ambientale, e un esempio di come cio possa essere fatto-, ma bisogna essere intransigenti verso chi le viola. Agli sforzi gia in atto per ridurre e differenziare la produzione di rifiuti, che vanno mantenuti e, se possibile, rafforzati, occorre affiancare sia una produzione efficiente in grado di allungare il tempo di vita dei prodotti, sia un rilancio del riciclo, in linea con i migliori esempi europei dove lo smaltimento in discarica e stato azzerato. Gli standard di qualita europei ci chiamano a cambiare la nostra mentalita in relazione alla gestione dei rifiuti, privilegiando, laddove possibile, il riciclaggio e riutilizzo. Serve puntare ad un risultato di abbattimento degli smaltimenti (in Italia riguarda tra il 50/60% dei rifiuti). Per questo serve promuovere l’innovazione aprendo i mercati a prodotti realizzati con materiali riciclati, che dovrebbero essere certificati e garantiti, e alla produzione e l’utilizzo di materie prime biodegradabili cambiare certe abitudini degli italiani. Occorre anche cambiare certi atteggiamenti per creare una vera domanda per le materie “verdi”.
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