Finito il 2012, è tempo di classifiche e di primi posti.
Anche quest’anno è arrivato Euromobility, il sesto Rapporto sulla mobilità sostenibile redatto grazie alla collaborazione di Bicincittà e FIT Consulting e con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
Tra le 50 principali città italiane, sul primo gradino del podio c’è Torino, seguita da Brescia, seconda in Italia, che guadagna tre posizioni rispetto al 2011.
Al terzo posto, Parma.
La quarta e la quinta posizione sono riservate a Milano e Bologna, con Roma assolutamente distaccata ad occupare un preoccupante ventiseiesimo posto.
Malissimo L’Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria.
Torino vince ancora, forte di un buon servizio trasporto pubblico, ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine.
Nonostante ciò però, i valori di inquinamento atmosferico non riescono a rientrare nei limiti, a causa delle sfortunate condizioni climatiche della città.
Torino, Milano e Brescia credono sempre di più nel bike sharing dove nel capoluogo lombardo si contano 13mila utenti che usufruiscono del servizio di condivisione delle 1.800 biciclette a disposizione. Torino 14.400 utenti e 540 biciclette (+80%), e Brescia 8.266 utenti e 259 biciclette.
In Italia continua a crescere anche il car-sharing, gli utenti sono aumentati del 16,2% rispetto all’anno precedente e le automobili del 12,4%.
Milano mantiene la pole position per numero di utenti (4.443), seguita da Venezia con 3.564 e Torino con 2.600.
Le auto più inquinanti circolano a Napoli, mentre il maggior numero di Euro 4 e 5 si trovano a Aosta, Trento e Firenze.
Le poche Euro 6 immatricolate sono registrate soprattutto a Roma.
Si è invece fermata dal 2011 la diffusione delle auto a gas.
Ad essere sempre più ecologici sono soprattutto i veicoli che compongono le flotte aziendali: a Forlì (73.2), Modena (70.8) e Bologna (62.3) le percentuali più elevate di veicoli a basso impatto (elettriche, ibride, metano, GPL).
Nella top ten di Euromobility si affacciano per la prima volta Ancona, al decimo posto, e Prato in ottava posizione.
Al sesto posto troviamo Bergamo, seguita da Venezia al settimo e Modena in nona posizione.
Il nostro Paese sembra quindi in miglioramento anche se città, come ad esempio la capitale, hanno ancora molta strada da fare per salire in classifica.
Con Euromobility ci vediamo il prossimo anno, intanto buon 2013 sostenibile!
Nadia Bertana
Ufficio Stampa ESO