Ancora su TARES, rischio caos rifiuti
Gsa il giornale dei servizi ambientali
28 gennaio 2013 La disposizione approvata al Senato (inserito in fase di conversione del D. L. sulla gestione dei rifiuti e inquinamento ambientale) che fissa al mese di luglio il termine di versamento della prima rata del nuovo tributo provochera una vera e propria “voragine” nelle casse dei Comuni e blocchera i pagamenti alle aziende incaricate della gestione del servizio. E’ questo l’allarme lanciato da FISE ASSOAMBIENTE (l’Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende operanti nel settore della gestione dei rifiuti) a seguito della disposizione approvata dal Senato che posticipa dal mese di aprile a quello di luglio la data di versamento della prima rata della nuova imposta TARES (introdotta dal Governo Monti per sostituire le precedenti forme di finanziamento del servizio per la gestione dei rifiuti: TARSU, TIA1, TIA2). Lo slittamento di 3 mesi (addirittura di 5 rispetto all’originario mese di gennaio) creera gravi ripercussioni sotto il profilo finanziario per le aziende del settore che vedranno ulteriormente posticipati i pagamenti da parte dei Comuni alle prese con ” insormontabili problemi di liquidita “, come sostenuto dal Presidente dell’ANCI nella lettera trasmessa nei giorni scorsi al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricala e ribadito dalla proposta di emendamento presentata da FISE ASSOAMBIENTE nell’ambito della discussione del provvedimento in Commissione Ambiente della Camera. Tale misura contestata si inserisce, del resto, in un quadro di forte penalizzazione per gli operatori del settore gia afflitti dai cronici ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e dalla stretta creditizia imposta dal sistema bancario. E’ facile quindi prevedere immediate ripercussioni sotto il profilo della salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del settore e, di conseguenza, sulla salubrita dell’ambiente e qualita dei servizi erogati ai cittadini. La nuova data di riscossione della TARES, inoltre, incidera congiuntamente sulle tasche delle famiglie italiane che nell’arco di poche settimane si troveranno alle prese con varie scadenze nei confronti del fisco (IMU, IRPEF). Tags: ANCI, Fise Assoambiente, Tares, TARSU
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