ENERGIA: A CREMONA ATTESA PER TERZA EDIZIONE ‘FOOD BIOENERGY’
Agi Energia
martedi 29 gennaio 2013 13.08 (AGI) – Cremona, 29 gen. – “In Italia, ogni anno, si producono una media di 12milioni di tonnellate di scarti agroindustriali. Solo la frazione organica arriva a 9 milioni. Il loro riutilizzo, che li colloca nella categoria dei sottoprodotti e non dei rifiuti, deve essere visto come un valore aggiunto di notevole interesse”. Cosi’ Fabrizio Adani, responsabile scientifico del Gruppo Ricicla, Di.Pro.Ve (Dipartimento produzione vegetale, facolta’ di Agraria) dell’Universita’ di Milano, che il prossimo 28 febbraio, nell’ambito della terza edizione di Bioenergy Italy, figurera’ tra i relatori al terzo Food Bioenergy dal titolo “L’utilizzo degli scarti della lavorazione agroindustriale per fini energetici, per la produzione di nuove materie prime e/o di ingredienti”. “Allo stato attuale – spiega il docente universitario – non esiste un mercato consolidato per il riutilizzo di questi scarti. Esistono pero’ aziende che stanno lavorando, con notevole lungimiranza, per perfezionare un’attivita’ di recupero finalizzata a ottenere molecole ad alto valore aggiunto. Un’attivita’ che, senza ombra di dubbio, sia per il mondo agroindustriale che agricolo puo’ tradursi in una interessante opportunita’ di supporto al reddito”. (AGI) Red (Segue)
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