L’inquinamento acustico è tra i fattori ambientali a maggiore impatto sulla salute umana, dopo lo smog.
A provarlo, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i quali un europeo su tre risulta esposto a livelli sonori dannosi per la salute.
Secondo l’indagine della Transport & Environment, “Reduction of vehicle noise emissions: Technological potential and impacts”, basterebbe un taglio di tre decibel delle emissioni dei veicoli a motore, per dimezzare l’inquinamento acustico causato dal traffico su strada.
Ridurre l’intensità dei suoni dei veicoli, avrebbe un costo di gran lunga inferiore a quello necessario per interventi strutturali su edifici o con barriere antirumore, da posizionare ai bordi delle strade.
Ecco perché proprio Transport & Environment, insieme a Amici della Terra Italia, e ad altre associazioni ambientaliste e di tutela della salute pubblica di 12 Paesi dell’Unione, ha inviato il proprio appello al Parlamento Europeo, per chiedere standard più stringenti in tema di inquinamento acustico.
I dissensi nelle varie parti politiche in merito, hanno fatto slittare il voto in Plenaria al prossimo 5 febbraio 2013.