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In ritardo per stasera?

In ritardo per stasera?

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In ritardo per stasera?
Secondo quanto rileva un sondaggio di Coldiretti, stasera quasi di un innamorato su tre (32%) regalerà fiori, mentre sceglierà cioccolatini o altri dolci il 19%, profumi o gioielli il 6% e capi di abbigliamento il 4%. 
Ma dietro la cosa più regalata, può nascondersi una storia che parla di ambiente sfruttato, terra consumata, inquinamento, pesticidi e concimi chimici.
Lo denuncia il centro ‘Fiori e diritti’, nato da un’idea de La Bottega Solidale Onlus, associazione che dal 1990 promuove il commercio equo e solidale, il consumo critico e progetti di educazione allo sviluppo.

L’Europa importa la maggior parte dei fiori recisi da Africa e America Latina, Paesi in cui non sempre la produzione è attenta ai diritti dei lavoratori e alla tutela ambientale.
E’ però possibile acquistare fiori sostenibili scegliendo quelli certificati: in Italia il marchio ‘Fiore giusto’ certifica che la coltivazione dei fiori avviene nel rispetto dei lavoratori e della natura.
 
Secondo ‘Fiori e diritti’, l’impatto della produzione di fiori nei Paesi del Sud del Mondo ha gravi implicazioni ambientali e socioeconomici, in quanto necessita di circa 80 passaggi chimici dal trattamento del suolo all’impacchettamento del prodotto.
Inoltre, le grandi quantità d’acqua di cui la floricoltura necessita, sono spesso utilizzate a discapito delle comunità e dei centri abitati.

Per quanto riguarda la manodopera, secondo una ricerca dell’International Labour Organization il 20% dei lavoratori delle piantagioni ecuadoriane sono bambini.
Delle circa 400 compagnie attive nella floricoltura in Ecuador, solo tre possono vantare l’esistenza di un sindacato interno.
Secondo le rilevazioni Usleap (US Labor Education in the Americas Project), durante l’alta stagione gli operai arrivano a lavorare 14 o 15 ore al giorno.

In vista di San Valentino, ‘Fiori e Diritti’ ha lanciato una raccolta fondi dal basso per finanziare una campagna in difesa dei diritti umani.

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