Pensare alla quantità di cose che abbiamo oggi e a quante ne buttiamo, fa venire il mal di testa.
Fortunatamente, però, la nostra sensibilità sta cambiando e ci troviamo sempre più spesso a parlare di riciclo e di riutilizzo delle cose.
Anche la sensibilità delle aziende si sta modificando: ad esempio, solo nell’ultima settimana, H&M e Intimissimi mi hanno detto che se consegno a loro i miei vecchi vestiti, ho diritto a degli sconti sul nuovo che acquisto.
Il riciclo è un concetto ampio, che può essere messo in atto attraverso belle iniziative di varia natura.
Ci sono siti web come toysblog.it che guidano i genitori e i più creativi nella realizzazione di giocattoli, utilizzando materiali di scarto.
In libreria dal 27 Aprile si potrà invece trovare “IoRicreo”, un libro che insegna a riciclare divertendosi, proponendo 49 idee per ridare vita ad oggetti destinati alla discarica.
Un’altra idea più comune è quella che ha avuto Vanis Buckholz, ma la cosa meno comune è che si tratta di un bambino californiano di 10 anni.
Il piccolo, dopo una riflessione sull’ecologia fatta a scuola, si è messo d’impegno ed è riuscito a realizzare un vero e proprio progetto di riciclo.
Con l’aiuto di un carrettino, oltre che di famigliari e amici, Vanis recupera cartoni, plastica e vetro abbandonati nei luoghi pubblici, per poi dirottarli verso gli appositi centri di riciclo.
Oltre ad uno spiccato spirito green, Vanis ha dimostrato anche di essere socialmente impegnato, tanto da aver deciso di destinare parte dei ricavati provenienti dalla sua raccolta dei rifiuti al Project Hope Alliance, un’associazione no profit che aiuta i senza-tetto e le famiglie povere.