La bici più veloce del mondo è tutta riciclata
capoinpiedi
La bici più veloce del mondo potrebbe essere interamente in materiale riciclato. Ci sta lavorando il ciclista scozzese Graeme Obree, soprannominato Flying Scotsman, che ha già realizzato un prototipo soprannominato Beastie: a vederlo non ricorda affatto una bicicletta, ricordando più la forma affusolata d un pesce su cui il ciclista andrà completamente ad adagiarsi, pedalando da allungato.
Obree ha deciso di presentarsi al World Human Powered Speed Challenge e di battere il record mondiale dei 133 km/h, massima velocità mai raggiunta da un ciclo, anche se ha ancora molto da lavorare sul suo prototipo che presenta ancora dei difetti. Da ferma infatti la bici si rovescia perché non è abbastanza stabile e in più per l’avvio necessita della spinta di due aiutanti.
La bicicletta ha il telaio in acciaio e un guscio in kevlar e fibra di vetro ottenuti dai rifiuti recuperati nella cucina di casa, e la forma è pensata per ottenere una maggiore velocità con il minimo investimento di energia per cui la parte frontale è arrotondata, si allarga e poi si restringe verso la parte posteriore. La visione però è assai limitata, perché il ciclista è solo a pochi centimetri da terra e rischia di perdere l’orientamento.
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