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Rifiuti radioattivi francesi: quanto 385 piscine olimpioniche

Rifiuti radioattivi francesi: quanto 385 piscine olimpioniche

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Rifiuti radioattivi francesi: quanto 385 piscine olimpioniche

L’Agenzia francese per la gestione delle scorie radioattive ha presentato nei giorni scorsi a Parigi il Terzo inventario nazionale dei materiali e dei rifiuti radioattivi. Si tratta di una raccolta dati che l’Andra (Agenzia Nazionale per la gestione degli scarti radioattivi, equivalente dell’italiana Sogin) effettua ogni tre anni, utilizzando i dati forniti dagli operatori francesi del nucleare come EDF, Areva, Cea. Il 31 dicembre 2007 – data di chiusura della raccolta dati – in Francia erano presenti 1,15 milioni di metri cubi di rifiuti radioattivi, l’equivalente di 385 piscine olimpioniche. Questo Inventario rende conto di tutto ciò che il nucleare per uso civile ha prodotto in trent’anni di utilizzo: dal “super pericoloso” ovvero i rifiuti ad alta attività radioattiva (0,2% del totale, 2293 metri cubi) al poco pericoloso, i rifiuti a bassissima attività (20,1% del totale 230000 metri cubi). Tra i due estremi una vasta gamma di “rifiuti di debole e media attività con vita corta o lunga”. Il 70% del totale ha vita “corta”. Ma cosa significa questa definizione in ambito nucleare? Significa che i rifiuti così classificati hanno periodi di radioattività inferiori ai 31 anni, cioè che essi perdono la metà della loro radioattività dopo questo lasso di tempo. Generalmente si considera che alla fine di 10 periodi i rifiuti non presentino più grossi rischi: 310 anni corrispondono però a dieci generazioni. La definizione di vita “lunga” corrisponde invece a una scala di centinaia di migliaia di anni. L’inventario dell’Andra parla però anche di “materie radioattive” che vengono escluse dalla categoria dei rifiuti e sono considerate riciclabili. Tra queste le barre di combustibile in uso attualmente nei reattori (4800 tonnellate), i combustibili irradiati che si stanno raffreddando nelle piscine (13000 tonnellate), il plutonio, l’uranio di rigenerazione(21000 t), l’uranio impoverito (255000 tonnellate), l’uranio arricchito (3300 tonnellate), l’uranio naturale estratto dalle miniere (27000 t), le 1000 tonnellate di MOX (miscela di uranio naturale e plutonio che si può estrarre da molte armi nucleari dismesse), etcetera. L’Andra prevede inoltre che nel 2030 in Francia vi sarà un totale di circa 2, 25 milioni di rifiuti radioattivi (l’equivalente di 760 piscine olimpioniche). Di che farsi un bel tuffo nel futuro. AB

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