Biologico in Europa: al via la rivoluzione targata Ciolos
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Dalla semplificazione amministrativa ad una maggiore funzionalità delle regole su produzione e certificazione in favore della competitività; dalle iniziative per una leale concorrenza, a partire dalla conformità alle regole vigenti nell’UE per le importazioni da paesi terzi, alla prevenzione delle frodi. Il Consiglio europeo dell’agricoltura ha raggiunto l’accordo politico per la riforma del biologico in Europa.
Voluta dal commissario Ue all’agricoltura, Dacian Ciolos, la proposta per un nuovo regolamento sulla produzione biologica e sull’etichettatura dei prodotti biologici mette al centro le preoccupazioni di consumatori e produttori, mirando a colmare le lacune del sistema attuale. Il mercato biologico UE, infatti, è quadruplicato in termini di dimensioni negli ultimi 10 anni e le regole devono essere aggiornate e rimodellate, in modo che il settore possa svilupparsi ulteriormente e rispondere alle sfide future.
La proposta si concentra su tre obiettivi principali: mantenere la fiducia dei consumatori, mantenere la fiducia dei produttori e facilitare il passaggio degli agricoltori alla produzione biologica. L’intento è di far sì che l’agricoltura biologica resti fedele ai suoi principi e obiettivi, in modo da soddisfare le richieste del pubblico in termini di ambiente e qualità.
La Commissione propone in particolare di:
1) rafforzare e armonizzare le norme, sia all’interno dell’Unione europea che con riguardo ai prodotti importati, sopprimendo molte delle attuali eccezioni in materia di produzione e controlli;
2) rafforzare i controlli basandoli sul rischio;
3) facilitare il passaggio dei piccoli agricoltori all’agricoltura biologica introducendo la possibilità di aderire a un sistema di certificazione di gruppo;
4) tener conto in modo più adeguato della dimensione internazionale degli scambi di prodotti biologici con l’aggiunta di nuove disposizioni in materia di esportazioni;
5) semplificare la legislazione per ridurre i costi amministrativi a carico degli agricoltori e migliorare la trasparenza.
Per aiutare agricoltori, produttori e dettaglianti del comparto biologico ad adeguarsi alla proposta di riforma delle politiche e ad affrontare le sfide future, la Commissione ha inoltre approvato un piano d’azione per il futuro della produzione biologica in Europa. Il piano prevede una migliore informazione degli agricoltori sulle iniziative in materia di sviluppo rurale e di politica agricola dell’UE a favore dell’agricoltura biologica, un rafforzamento dei legami tra i progetti di ricerca e innovazione dell’UE e la produzione biologica nonché incentivi all’uso di alimenti biologici, ad esempio nelle scuole.
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