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I pirati dei RAEE: tutti i numeri dello smaltimento illegale dei rifiuti elettrici ed elettronici

I pirati dei RAEE: tutti i numeri dello smaltimento illegale dei rifiuti elettrici ed elettronici

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I pirati dei RAEE: tutti i numeri dello smaltimento illegale dei rifiuti elettrici ed elettronici

È stato presentato oggi a Milano “I pirati dei RAEE”, il dossier realizzato da Legambiente in collaborazione con il Centro Coordinamento RAEE, che mostra i numeri dello smaltimento illegale dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche nel nostro Paese.

Nel 2012 i RAEE prodotti in Italia ammontano a 800.000 tonnellate: di questi, una percentuale enorme – pari al 70% – è sfuggita al sistema legale di smaltimento.

Intorno al mercato legale prospera infatti un fiorente mercato “parallelo”, fatto di discariche abusive, traffici illeciti anche internazionali, inquinamento, truffe e criminalità ambientale: un mercato che, sfruttando il lavoro nero e la manodopera a basso costo, sottrae profitti all’economia legale, inquina i terreni, minaccia la salute pubblica e alimenta il business delle ecomafie.

Basti pensare che, tra il 2009 e il 2013, le forze dell’ordine italiane hanno sequestrato ben 299 discariche abusive di RAEE, concentrate soprattutto in Puglia (13,4% del totale), in Campania (12,7%), Calabria e Toscana (11%). Tra le 220 inchieste, condotte tra il 2002 e il 2013, che si sono concentrate sul delitto di attività organizzata di traffico di rifiuti, ben 6 hanno riguardato specificatamente il traffico di RAEE (il 2,7% del totale).

Il decreto legge che recepisce la normativa europea sulla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche è stato approvato dal Parlamento italiano da pochissimi giorni. Il testo è stato accolto con favore dagli addetti ai lavori e dagli operatori della filiera, in quanto introduce numerosi cambiamenti e semplificazioni, volti a rendere più agevole lo smaltimento dei RAEE. L’auspicio è che regole più snelle possano promuovere quel cambiamento culturale necessario affinché la legalità nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici diventi prassi nel nostro Paese.

“Il racket dei RAEE si combatte favorendo il mercato legale.” – ha dichiarato Laura Biffi, che ha curato il dossier I pirati dei RAEE per l’Osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente – “Ciò significa che, accanto a un migliore sistema di controlli e sanzioni esteso a tutta la filiera, dal venditore di elettrodomestici al trasportatore al riciclatore, è necessario mettere a punto una campagna di informazione efficace rivolta ai cittadini, ma anche agli addetti alle vendite, nonché alle stesse forze dell’ordine e agli enti preposti alla vigilanza. Solo così il ciclo virtuoso dei RAEE sarà in grado di togliere profitti al mercato nero e di produrre nuova economia e nuova occupazione nel rispetto delle leggi e dell’ambiente.”

Il dossier “I pirati dei RAEE” è stato presentato da Legambiente insieme al Rapporto annuale 2013 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia.

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