Come proteggersi dai campi elettromagnetici, convegno nazionale 17 Maggio
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Elettromagnetismo: cos’è e come si possono limitare i suoi effetti sul vivente. Questo è il tema sviluppato dall’Istituto Internazionale di Ricerca Eureka nel convegno che si terrà sabato 17 maggio 2014 nella splendida cornice dell’Abbazia benedettina di Praglia a Teolo (in provincia di Padova) nel cuore dei Colli Euganei, con inizio alle ore 10.00.
Il convegno nazionale rappresenta una tappa importante nella ricerca degli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri viventi e, data l’onnipresenza di tali campi elettromagnetici nel nostro pianeta, questo tema risulta essere attuale ed urgente da affrontare.
Attraverso la voce e la testimonianza di alcuni esperti relatori, alcuni facenti parte dell’Istituto Internazionale di Ricerca Eureka ed altri ad esso collegati, verranno presentati ricerche, sperimentazioni e prove inerenti tale tema, oltre a studi e ricerche, abbastanza inedite, sperimentate e comprovate dalla NASA nell’ambito di tale argomento.
Secondo queste ricerche condotte dalla NASA, esistono dieci tipologie di piante che sono in grado di assorbire sostanze inquinanti presenti nell’aria (che si concentrano in particolare negli ambienti chiusi come uffici e case dove non è possibile un continuo ricambio di aria). Tali piante sono anche in grado di vivere rigogliose pur in presenza di campi elettromagnetici. L’Istituto Eureka da tempo conduce numerosi esperimenti e test volti a trovare metodi efficaci per proteggere il vivente dagli effetti dannosi dell’elettromagnetismo. La ricerca si è mossa in direzione scientifico-oggettiva e scientifico-soggettiva, individuando delle soluzioni. Una di queste è il potenziamento di una particolare specie di Dracena nello schermare dagli effetti dei CEM sul vivente e questo sia per inquinamenti a bassa che ad alta frequenza (wi-fi).
Il metodo elaborato prevede di utilizzare dei granuli di argilla espansa opportunamente impregnati con un prodotto a base omeopatica che vengono posti alla base dell’apparato radicale della Dracena (nel vaso). Un’altra soluzione e la realizzazione di un dispositivo da inserire in prossimità del quadro elettrico domestico per proteggere dalle potenze emesse dallo stesso (dai 3 fino ai 7 kw e più).
Entrambi i prodotti, già realizzati, hanno ottenuto il successo desiderato: schermare l’azione dei campi elettromagnetici sul vivente senza interferire sull’azione elettromagnetica del dispositivo utilizzato (computer, telefono, forno stufe, ecc).
Questa innovativa scoperta apre un ventaglio di possibilità su scala nazionale e internazionale, in un’ottica di notevole miglioramento della qualità di vita per tutti gli esseri vivente.
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