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#AmbienteProtetto: il decreto legge per rendere più efficiente il nuovo sistema ambientale

#AmbienteProtetto: il decreto legge per rendere più efficiente il nuovo sistema ambientale

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#AmbienteProtetto: il decreto legge per rendere più efficiente il nuovo sistema ambientale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 13 giugno 2014 un decreto che contiene disposizioni urgenti per la tutela dell’ambiente.


Gli obiettivi del provvedimento, dal titolo #AmbienteProtetto, sono:

– superare alcune emergenze;
– semplificare le procedure;
– scongiurare diverse infrazioni comunitarie.

I principali interventi disposti sono:

– più risorse per l’efficienza energetica delle scuole: si tratta di finanziamenti a tasso agevolato per un importo complessivo di oltre 300 milioni vengono concessi, attraverso il fondo rotativo “Kyoto”, per incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari. 

– procedure più veloci e semplici contro il dissesto idrogeologico: i Presidenti di Regione subentrano, per i rispettivi territori di competenza, nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati alla mitigazione del rischio idrogeologico e nella titolarità delle relative contabilità speciali;

– uno strumento straordinario per gli enti locali: la “requisizione in uso” per gli impianti di gestione dei rifiuti;

– per la Campania: controlli più stringenti sui terreni a rischio, via al termovalorizzatore di Salerno;
– norme per il trasporto sicuro degli idrocarburi per mare: in caso di incidenti paga anche il proprietario del carico;

– una procedura semplificata per le bonifiche e la messa in sicurezza necessari alla salvaguardia delle vocazioni ambientali dei territori, nonché al loro rilancio economico-occupazionale;

– nuova composizione per la Commissione tecnica VIA (Valutazione di Impatto Ambientale): meno costi, più qualificazione e trasparenza;

– piani d’azione per difendere le specie a rischio, operatività del Parco delle Cinque Terre, che dal 1999, anno della sua fondazione, non ha ancora un direttore;

– riduzione delle procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale;

– proroga del termine, scaduto il 12 aprile 2014, per la sostituzione dei sistemi antincendio che contengono sostanze ozono lesive: ne può godere solo il soggetto che integra la dichiarazione con informazioni sull’ubicazione dell’impianto, la natura e la quantità di sostanze contenute;

– ulteriore semplificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) con l’applicazione entro sessanta giorni dell’interoperabilità e la sostituzione dei dispositivi token usb, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica;

– vengono adottate le linee guida per la misurazione e il rilevamento dei livelli di esposizione alle emissioni elettromagnetiche. Si dà cosi rapida attuazione alle norme per il controllo, lo sviluppo, la diffusione e la crescita delle nuove tecnologie di telefonia mobile e trasmissione dati;

– vengono introdotti nuovi e più efficienti parametri di ricerca per gli impianti termici civili.

Per maggiori informazioni http://www.minambiente.it/

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