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Raccolta differenziata rifiuti, allarme per la plastica

Raccolta differenziata rifiuti, allarme per la plastica

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Trentino

Raccolta differenziata rifiuti, allarme per la plastica

di Giannamaria Sanna BASELGA DI PINÈ. La prima parte del consiglio comunale di Baselga di Pinè di lunedì sera è stata dedicata allo smaltimento dei rifiuti. In aula erano presenti il presidente dell’Amnu di Pergine Paolo Faletti ed il direttore della stessa azienda di servizi, Roberto Bortolotti. La raccolta differenziata, passata da un 9% del 2000 all’80% del 2009 (Baselga è uno tra i migliori con il titolo di “comune riciclone”), presenta ancora alcuni punti critici. Infatti, sull’altipiano si verificano fatti estremamente gravi: abbandono di immondizie vicino ai cassonetti, sulle strade e nei boschi; molte famiglie, fra cui sembra molti anziani, bruciano la plastica, con conseguente produzione di diossina con gravissime conseguenze per l’ambiente e la popolazione tutta. Anche in minime parti la diossina è dannosa per la salute di esseri umani ed ed animali. L’importanza della raccolta differenziata è determinata anche dal fatto che tutte le discariche sono in rapido esaurimento, che non sono ancora stati definiti i tempi per la costruzione dell’inceneritore e i costi delle soluzioni alternative sono assolutamente proibitivi. Bisogna informare e convincere le famiglie, oltre a condurre un controllo severo delle disposizioni. I problemi, collegati agli anziani, al turismo, alla mancanza di contenitori per la plastica e le ramaglie, ad una troppo severa normativa non recepita dalla popolazione, alla mancanza di controlli e alla pulizia delle strade sono stati i principali argomenti di discussione sollevati dai consiglieri comunali. In particolare il ritiro dei cassonetti della plastica perché usati in modo scorretto è stato considerato un errore: «Non si può penalizzare tutti per la mancanza di alcuni», è stato sottolineato. Per le ramaglie è stato suggerito che ogni frazione trovi sul suo territorio un posto per lo smaltimento dell’erba falciata e le ramaglie. Il bilancio dell’Amnu presenta un utile di 75.000 euro, non certo con margini per diminuire le tariffe. L’altro importante argomento della serata è stata l’interrogazione dei consiglieri Dallapiccola e Zenoniani sul programma di attuazione piano cave. Il grave ritardo nell’assegnazione dell’incarico è stato sottolineto dalle minoranze. Nella sua rsiposta articolata, il sindaco Anesi ha rivisto tutto l’iter, giustificando il ritardo con il fatto che su 19 offerte presentate, due sono palesemente inferiori alla media delle prime otto voci di costo. Perplessità che ha indotto la commissione a richiedere approfondimenti alle ditte che hanno presentato l’offerta ed un successivo parere all’ordine degli ingegneri, dal quale si attende ancora risposta. Il consigliere Dallapiccola si è dichiarato insoddisfatto della risposta.

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