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Sport ed ecologia: in campo l’acqua senza marchio,

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Sport ed ecologia: in campo l’acqua senza marchio,

Bari (Puglia) – Per la stagione di calcio 2009/2010, l’Acquedotto Pugliese ha raggiunto un accordo con la FIGC per la sponsorizzazione con il marchio “La Fontanina, l’acqua di casa tua” delle squadre giovanili pugliesi vincitrici della coppa disciplina. Ottima da bere, costa 500 volte meno dell’acqua confezionata, è garantita da centinaia di migliaia di controlli ed è ecologica. È “la fontanina, acqua di casa tua”. Per la prima volta in Italia una squadra di calcio promuoverà un prodotto “virtuale”, perché non presente in commercio, con l’intento di sensibilizzare ad un tema sociale, il valore dell’acqua di rubinetto, abbinando il fair play sul campo di gioco al corretto comportamento domestico. Di qui lo slogan dell’iniziativa: l’acqua buona ai più buoni. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi che intendono raggiungere l’Acquedotto Pugliese e la FIGC con l’iniziativa “L’acqua buona ai più buoni”. Per rispondere a questi intenti, Acquedotto Pugliese si è impegnato a sponsorizzare le due squadre calcistiche giovanili vincitrici della coppa disciplina dei rispettivi tornei della categoria giovanissimi e allievi di Puglia. Le squadre, Scuola calcio 2000 Parabita e Scuola calcio G&T Orta Nova, sulla base di questo accordo, porteranno sulle proprie maglie il logo “La Fontanina, acqua di casa tua” e si impegneranno a distribuire nel corso delle partite materiale divulgativo sulla buona qualità dell’acqua di rubinetto.La FIGC, a sua volta, si impegnerà a promuovere l’iniziativa assicurandone la massima visibilità anche attraverso i propri canali di comunicazione, e non solo a livello regionale, per raggiungere ampie fasce di popolazione tra cui giovani e sportivi. “Esprimo un profondo ringraziamento all’Acquedotto Pugliese Spa per questa brillante iniziativa”, ha dichiarato Vito Tisci, presidente del Comitato Regionale Puglia della FIGC. “La sponsorizzazione mirata a premiare le due Società: S. Calcio 2000 Parabita, e G. e T. Orta Nova, vincenti rispettivamente la Coppa Disciplina dei campionati allievi e giovanissimi regionali, rappresenta il chiaro intendimento dell’AQP di premiare i giovani calciatori che in campo, mettono in pratica i principi ed i valori essenziali dello sport, quali la lealtà, il rispetto delle regole, il fair-play e la cultura dell’ospitalità. Il mio auspicio è che questo progetto con l’AQP venga rinnovato nel corso dei prossimi anni a conferma di una indovinata sinergia ed un percorso comune nell’ambito della vita sociale e del calcio giovanile”. La qualità dell’acqua di rubinetto è garantita da numerosissimi controlli annuali effettuati in ogni fase del ciclo produttivo e della distribuzione: i prelievi alle sorgenti, agli invasi, ai pozzi e alle fontane pubbliche vengono analizzati nei sei laboratori centrali e periferici e in quelli presso i sei impianti di potabilizzazione su 71 parametri organolettici, chimico-fisici e microbiologici. Solo nel 2008 i parametri analizzati sono stati circa 250.000. Dal punto di vista economico, inoltre, l’acqua del rubinetto costa circa 500 volte meno di quella confezionata, senza i disagi derivanti dal suo trasporto.L’acqua di rubinetto dell’AQP, infine, è ecologica perché non deve essere trasportata in contenitori che diventano rifiuti generalmente destinati alla discarica o all’inceneritore e solo in piccola parte al riciclaggio. “Acquedotto Pugliese ha in corso importanti investimenti per la qualità dell’acqua che ammontano complessivamente ad oltre 50 milioni di Euro. Sui potabilizzatori del Pertusillo e del Fortore sono in corso interventi con l’obiettivo di rendere il sistema di potabilizzazione ancora più sicuro attraverso l’installazione di ulteriori stazioni di filtraggio di ultima generazione a carbone attivo. Recentemente è stato inaugurato il nuovo laboratorio centrale di controllo delle acqua a Bari, nella sede di San Cataldo e sono stati ristrutturati e potenziati i laboratori periferici di Foggia e Lecce, ha spiegato Ivo Monteforte, Amministratore Unico di Acquedotto Pugliese S.p.A.. “Ulteriori benefici derivano dall’installazione dell’innovativo sistema di telecontrollo delle reti che permette il monitoraggio in remoto di alcuni parametri fondamentali dell’acqua nelle condotte che portano l’acqua dai punti di approvvigionamento fino ai serbatoi di accumulo a servizio degli abitati” ha concluso Monteforte. Il marchio “La fontanina, acqua di casa tua” – prodotto virtuale – trova ispirazione nella storica fontanina che tante piazze del meridione conoscono e che ha portato la prima acqua salubre pubblica e che, ancora oggi, rappresenta l’icona indiscussa di questa epocale conquista sociale di cui Acquedotto Pugliese ne è l’artefice. Segni particolari: altezza 128 cm., base circolare 38 cm, forma conica, corredata di cappello e vaschetta di recupero delle acque, totalmente in ghisa, rubinetto a getto intermittente con meccanismo interno in ottone, frutto dell’ingegno degli uomini che hanno fatto l’Acquedotto Pugliese, ancora oggi a produzione artigianale. Una storia, quella della fontanina, che ha inizio nel lontano 1902, con la legge per la costruzione e l’esercizio dell’Acquedotto Pugliese in cui si dispone che “il Consorzio dovrà costruire a sue spese in ciascun comune, in numero proporzionato agli abitanti, fontanine gratuite pel pubblico, restando in facoltà del comune di disciplinarne l’uso, ed a suo carico il pagamento dell’acqua”. Il regolamento e il capitolato per la costruzione e l’esercizio dell’Acquedotto Pugliese, approvato con Regio decreto nel 1904, ne disciplina la installazione, “in ragione di una per ogni 2500 abitanti nei grossi centri che ne contano più di 20 mila, una per ogni 1500 nei comuni di popolazione compresa tra i 10 e 20 mila abitanti, ed infine una per ogni 1000 abitanti o meno nei centri minori”. “Ogni fontanina – si legge ancora nel regolamento – non dovrà erogare meno di 25 metri cubi d’acqua al giorno e sarà a luce tassata, mediante apposito rubinetto idrometrico, e l’acqua dovrà dai comuni essere pagata al prezzo di 0,20 lire”. Nel 1914, trova attuazione il dettato normativo sulle fontanine e viene stabilito il tipo che oggi conosciamo. Nel corso degli anni si moltiplicano le storie ed i poemi in rima sulla fontanina. Una letteratura popolare, il più delle volte in dialetto (“all’acqua, all’acqua, alla fendana nova, ci non tene la zita – leggasi fidanzata – se la trova” recita ad esempio una filastrocca anonima risalente agli anni ’20) che testimonia l’affetto incondizionato che le popolazioni pugliesi riservano a questo semplice strumento di vita. Una storia affascinante che ha sedotto l’architetto di fama internazionale Renzo Piano che, per la realizzazione del nuovo santuario dedicato a Padre Pio in San Giovanni Rotondo, ha espressamente richiesto l’installazione di una batteria di 6 fontane dell’Acquedotto Pugliese a corona dell’atrio d’ingresso della chiesa.

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