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Torino: stop ai sacchetti di plastica

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EcoSportello

Torino: stop ai sacchetti di plastica

La direttiva UE del 2004 che disponeva il divieto dell’utilizzo di shopper nocivi per l’ambiente è stata recepita con un anno di anticipo, rispetto ai termini fissati dal governo italiano, dal comune di Torino. Palazzo Civico mette al bando le buste di nylon, quelle inquinanti, a base di petrolio, che si vedono affiorare lungo il Po e la Dora. Dal 1 gennaio 2010 non solo ne sarà interdetta la vendita, ma i supermercati saranno obbligati ad utilizzare sacchetti bio e le famiglie riceveranno una sporta di cotone per fare la spesa. A distribuirla casa per casa sarà Amiat che già si occupa della raccolta dei rifiuti porta a porta. Inoltre si punta ad utilizzare sacchetti bio, realizzati con il mais o con la carta, materiali degradabili nel giro di poco tempo. Questi saranno utilizzati per la raccolta dei rifiuti umidi e smaltiti nell´impianto di Borgaro per dar vita al compost che verrà distribuito alle isole ecologiche. Le associazioni ambientaliste hanno accolto positivamente la svolta del comune: «Non possiamo che essere soddisfatti», dice Vanda Bonardo, presidente di Legambiente.

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