I GREEN jobs sono in continua evoluzione sia in Italia che in Europa. La richiesta di queste professioni “verdi” legate al settore dell’ambiente, come l’agricoltura biologica, il manifatturiero, il turismo ecologico, il settore della ricerca e dello sviluppo, è in aumento.
Numerose aziende ricercano competenze rivolte alla riduzione dell’impatto ambientale dell’attività umana, alla tutela e alla protezione degli ecosistemi e delle biodiversità, e alla riduzione del consumo di energia, risorse ed acqua, attraverso modelli di crescita sostenibile.
Ecco una lista di lavori verdi più richiesti:
– il chimico ambientale, specializzato nella progettazione di nuovi materiali per l’industria, meno dannosi di quelli tradizionali;
– l’eco-avvocato, per cui non esiste ancora una formazione specifica, ma figura capace di orientarsi tra le leggi sull’ambiente, sempre più rigide e restrittive;
– il progettista GREEN, in genere un architetto o agronomo, chiamato dagli enti locali per la gestione degli spazi verdi e dei giardini cittadini con l’ottica del basso impatto ambientale;
– l’organizzatore di eventi sostenibili, che utilizza materiali riciclabili o biodegradabili, per convegni, matrimoni o feste private a basso impatto ambientale;
– l’ecoturismo, che richiede professionisti preparati come le guide naturalistiche ambientali per accompagnare i turisti alla scoperta delle meraviglie ambientali attraverso nuovi itinerari;
– l’eco-chef, responsabile di cucina e approvvigionamenti, che predispone le attività in modo da conseguire minor impatto ambientale, massima efficienza, risparmi economici ed energetici;
– il bioingegnere, che studia i materiali industriali biocompatibili, che trovano oggi applicazioni a livello industriali e in numerosi settori, dal packaging alimentare al farmaceutico, dalla produzione di bottiglie a basso impatto ambientale, fino ad arrivare al settore tessile;
– il valutatore di impatto ambientale, che si deve tenere sempre aggiornato sia sui cambiamenti delle normative a livello locale e nazionale sia a livello comunitario in tema di valutazione di impatto ambientale e sul piano tecnico-scientifico, per poter valutare gli effetti di determinati progetti con il possibile impatto ambientale;
– il settore fotovoltaico, che necessita di figure (progettatori, tecnici, installatori e manager) con competenze che spaziano dall’analisi, studio e progettazione dei sistemi fotovoltaici alla gestione e manutenzione degli impianti;
– il settore rifiuti, che richiede figure professionali in grado di progettare e gestire gli impianti di smaltimento, la bonifica di siti contaminati, valutando l’analisi del rischio e dell’impatto ambientale;
– il project financer, profilo gestionale legato al mondo bancario, che si occupa del reperimento di risorse finanziarie e dell’ ottimizzazione di progetti green, grazie anche a benefici fiscali previsti;
– l’ecocool hunter, il cacciatore di eco-tendenze che, munito di macchina fotografica e agenda, cattura tutto ciò che accade nella società e le tendenze del momento, per riprodurle nell’industria.