Fotovoltaico: i 10 big dell’Europa. Italia sesta
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Europa e fotovoltaico, un matrimonio ormai stabile e duraturo nonostante le difficoltà incontrate dal settore negli ultimi anni.
In vista della conferenza Solar O&M Europe, che si svolgerà a Milano il 7 e l’8 ottobre, ecco una panoramica dei più grandi portfolio in Europa e la loro ripartizione per paesi.
I portfolio fotovoltaici in Europa sono ancora divisi tra un gran numero di proprietari diversi, ma questo assetto è destinato a cambiare. L’Europa è il mercato regionale più maturo, con una capacità installata di oltre 80 GW. I grandi investitori istituzionali stanno sempre più investendo in asset fotovoltaici e nuovi strumenti finanziari. Tutte le previsioni ipotizzano una crescita che, anche se non enorme, farà sì che il fotovoltaico europeo sostituirà sempre di più le convenzionali fonti di produzione di energia elettrica.
D’altra parte, le modifiche normative retroattive adottate in alcuni paesi come la Spagna e più di recente l’Italia con lo Spalma Incentivi, hanno danneggiato la stabilità del mercato, e quindi la fiducia degli investitori nel fotovoltaico. Ma ecco la top ten dei più grandi portfolio in Europa.
Nessuno si stupisca. In testa troviamo in Germania – Enerparc, Aquila Capital, Wattner, con 1,121 MWp in totale – e Regno Unito (Lightsource, Low Carbon e Bluefield 946 MWp in totale), seguiti dalla Spagna che è rappresentata da FSL T-Solar e Fotowatio. RTR Energy si piazza nella top 10 per conto dell’Italia, e Solairedirect fa lo stesso per la Francia.
Secondo l’analisi, i portfolio più grandi sono anche quelli che stanno crescendo di più. Inoltre, dei primi 50, 11 hanno condiviso i loro piani con nuove aggiunte che saranno operative prima del 2015, per un totale che varia nell’intervallo tra 0,8 GW e 1,5 GW. Ciò è dovuto in parte al consolidamento in corso tra i portfolio e in parte alle nuove attività avviate, la maggior parte delle quali nel Regno Unito.
Cominciamo con il Regno Unito. Anche se è un mercato relativamente giovane, esso rappresenta già il 33% della capacità installata dei 10 più grandi portfolio d’Europa. Allo stesso tempo, questo mercato sembra avere una bassa frammentazione dei portfolio: il 68% della capacità su larga scala del paese è rappresentata all’interno di questi primi 10.
I 10 più grandi portfolio della Francia rappresentano invece il 28% della capacità su larga scala industriale e del paese. In Spagna questa cifra è pari al 18%. Italia e Germania mostrano il più alto livello di frammentazione: rispettivamente il 10,3% e il 6,6%.
Per quanto riguarda le dimensioni medie, esse differiscono da un paese all’altro. Esaminando la top ten, la Germania è al primo posto con una dimensione media di 173 MWp; tuttavia, se non si tiene conto di Enerparc, questa media sarebbe notevolmente più bassa: 120 MWp. Al secondo posto il Regno Unito con una dimensione media di quasi 141 MWp e al terzo l’Italia, con una dimensione media del portfolio di 99,6 MWp. Francia e Spagna seguono a distanza.
Ecco invece la top ten italiana: RTR Energy, VEI Green, KGAL, Glennmont, Foresight Group, Antin Solar, Enel Green Power, Etrion, Gransolar Ghella, Solar Ventures Allianz E.ON.
Il nostro paese però a breve dovrà vedersela con gli effetti del cosiddetto decreto Spalma incentivi, in vigore dalla fine di agosto. La nuova norma, a lungo temuta dal settore del fotovoltaico, obbligherà a scegliere tra tre opzioni per modificare la tariffa incentivante. La conseguenza più temuta è la fuga degli investitori sia nazionali che stranieri.
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