La maggioranza dei cittadini europei (95%) ritiene d’importanza fondamentale la tutela dell’ambiente. Questo dato è emerso dall’indagine Eurobarometro che valuta le percezioni, gli atteggiamenti e le pratiche dei cittadini europei rispetto all’ambiente, che si è svolta tra il 26 aprile e l’11 maggio 2014 all’interno dei 28 Stati membri dell’UE.
Sono stati intervistati 27.998 cittadini provenienti da diverse fasce sociali e demografiche, per conto della DG Ambiente, faccia a faccia e nella loro lingua materna.
La maggior parte degli europei (79%) è consapevole della necessità di proteggere l’ambiente e di adottare un uso efficiente delle risorse naturali, mentre il 74% pensa che siano proprio queste ultime a poter stimolare la crescita economica.
L’80% dei cittadini dell’UE pensa che l’economia incida sulla qualità della vita, mentre il 77% crede che i problemi ambientali si ripercuotano direttamente sulla loro vita quotidiana.
L’inquinamento dell’aria provoca preoccupazione nel 56% degli intervistati e dell’acqua nel 50%, seguono la produzione dei rifiuti e l’esaurimento delle risorse naturali. Ben il 59% ritiene che, per misurare i progressi nei rispettivi paesi, i fattori sociali e ambientali dovrebbero essere considerati importanti tanto quanto i criteri economici per valutare il benessere di un Paese.
Rispetto al 2011, anno a cui risale l’ultima indagine effettuata sullo stesso argomento, sempre più cittadini (75%) dichiarano di essere pronti ad acquistare prodotti rispettosi dell’ambiente, anche se ciò comporta costi leggermente più elevati. Quasi la totalità degli intervistati (93%) ritiene che i grandi inquinatori debbano risarcire i danni ambientali causati. Il modo più efficace di affrontare i problemi ambientali è introdurre sanzioni più pesanti per chi trasgredisce.
Numerosi (85%) sono i cittadini europei che ritengono di avere un ruolo da svolgere nella protezione dell’ambiente. Le attività più diffuse: la separazione dei rifiuti destinati al riciclaggio (72%), la riduzione del consumo energetico (52%) e del consumo idrico (37%). Il 39% chiede più informazioni sull’impatto che le sostanze chimiche utilizzate nei prodotti di uso quotidiano hanno sulla salute.
Il 77% ritiene che sia le imprese sia le industrie non siano abbastanza impegnate nella tutela dell’ambiente; il 70% degli europei ha la stessa sfiducia rispetto ai politici, mentre il 65% pensa che proprio i cittadini possano fare ancora di più. per i cittadini le priorità per la tutela dell’ambiente sarebbero: aumentare il riciclo del rifiuti (54%); ridurre i consumi di energia (39%) e utilizzare più trasporti pubblici (39%).
Il 77% dei cittadini dell’UE è d’accordo nel ritenere che la normativa ambientale europea sia necessaria per proteggere l’ambiente nel proprio Paese, il 79% chiede una maggiore presenza dell’Europa proprio in fase di controlla e verifica nei singoli Stati membri sul grado di applicazione delle leggi in materia ambientale. L’84% vuole che una quota maggiore dei finanziamenti UE siano destinati a sostenere attività rispettose dell’ambiente.
I dati parlano chiaro: i cittadini europei, nonostante la crisi economica, confermano comunque una spiccata sensibilità “GREEN” e ritengono che la difesa dell’ambiente sia importante a livello personale. Il consenso è unanime: tutti (imprese, industria, governanti e cittadini stessi) possono fare di più.
Daniela Calabrò
Ufficio Stampa ESO