Horizon 2020: bando per progetti PMI dedicati alla GREEN economy
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Horizon 2020 prevede un programma destinato a finanziare iniziative GREEN economy, specialmente da parte di PMI, che prevedano la sperimentazione prima, e l’immissione sul mercato poi, di prodotti, servizi e processi innovativi che aiutino a trovare soluzioni efficienti all’esigenza di adattamento al cambiamento del clima e del reperimento di risorse e di materie prime secondo modelli di sfruttamento sostenibili. All’interno di questo specifico programma è adottato un bando che invita le aziende a presentare progetti per lo sviluppo di innovazioni da offrire sia nell’ambito del B2B che in quello B2C.
Nell’ambito di Horizon 2020 è contemplato un programma per la GREEN economy che prevede il finanziamento di azioni dedicate a migliorare l’adattamento al cambiamento climatico, all’ambiente e allo sfruttamento efficiente di risorse e materie prime; ciò, tenendo conto delle esigenze della crescente popolazione del pianeta e della conseguente necessità di individuare modelli di crescita sostenibili per gli ecosistemi.
Come sottolinea la Commissione, è ormai terminata l’epoca in cui le risorse sembravano illimitate, mentre le biodiversità, insieme agli ecosistemi terrestri e marini sono sempre più minacciati a causa di modelli non più validi di sfruttamento delle materie e del cambiamento climatico: se si continuasse a produrre seguendo il modello attuale, nel 2050 avremmo bisogno del doppio delle risorse attualmente utilizzate sul pianeta Terra.
Il sottoprogramma SC5 è dedicato agli investimenti nella creazione della “GREEN economy” (vale a dire un tipo di economia, per così dire “circolare”, che preveda l’impiego intelligente e poi la riutilizzabilità delle risorse) attraverso lo sviluppo di modelli industriali a bassa emissione di C02, con una gestione efficiente delle risorse ed un approvvigionamento sostenibile delle materie prime.
Si guarda, tra l’altro, ad una nuova generazione di sistemi e servizi dedicati alle informazioni sul clima, in grado di sviluppare dati facilmente accessibili, utili e di alta qualità, da utilizzare nel settore pubblico, in quello privato ed anche nella sfera personale.
Il sottoprogramma SC5 mira a:
– migliorare la comprensione delle complesse interazioni tra i vari ecosistemi e i singoli elementi che impattano sui cambiamenti dell’ambiente, anche grazie al coinvolgimento di competenze in ambito socio-economico;
– sviluppare sistemi di accesso sostenibile alle materie prime (anche attraverso la loro produzione grazie a cicli intelligenti di sfruttamento e poi recupero di queste materie) in modo da ridurne lo sfruttamento complessivo, contenendolo entro limiti sopportabili;
– unire e coordinare azioni a sostegno di ricerche e di sviluppo di innovazioni in ambito UE (e non solo), attraverso lo scambio di informazioni e di risultati scientifici, così da aumentare l’impatto di tale ricerche e innovazioni sulle decisioni degli amministratori pubblici, di quelli privati, e dei cittadini. Ciò, anche considerata la natura transnazionale e globale delle tematiche del clima e dell’ambiente, le relative dimensioni e complessità;
– offrire speciali opportunità di sviluppo per le PMI, che potranno anche unire alla sovvenzione offerta dal sottoprogramma SC5 altre fonti di finanziamento, private e pubbliche, inclusi i fondi strutturali gestiti dalle Regioni.
Con riguardo a quest’ultima opportunità, le PMI interessate potrebbero condividere un progetto di sviluppo con le autorità regionali competenti per i fondi strutturali e/o con quelle nazionali responsabili per le “Research and Innovation Smart Specialisation Strategies” (RIS3), sulla base di specifici accordi che prevedano che la Regione e/o lo Stato partecipino attivamente al progetto convivendone anche vantaggi e risultati.
Tali accordi potrebbero per esempio prevedere l’impegno da parte del singolo ente pubblico riguardato all’utilizzo ed allo sviluppo delle soluzioni innovative considerate dal progetto. Naturalmente, le proposte presentate alla Commissione ben potrebbero già dar conto di questi impegni con indicazione delle Regioni/Stati coinvolti (anzi, sicuramente questa circostanza assicurerebbe un vantaggio in termini di graduatoria delle domande).
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