Secondo un recente studio condotto dalla società britannica Arcadis, che ha stilato la classifica delle 50 città più sostenibili del mondo, tenendo conto soprattutto di parametri relativi all’inquinamento e alla qualità della vita, Francoforte si aggiudica il primo posto, seguita da Londra e Copenaghen. Roma raggiunge il 24esimo posto, mentre Milano è fuori dalla classifica.
I risultati dell’indagine sono stati pubblicati di recente nel Sustainable Cities Index che ha preso in considerazione la vivibilità di 50 capitali mondiali sulla base di 20 indicatori di sostenibilità riferiti a 5 aree-chiave: economia, business, fattori di rischio, infrastrutture e la finanza. I risultati sono poi stati suddivisi in ulteriori 3 sotto-indici: sociale, economico e ambientale, che combinati servono ad ottenere la posizione di ogni città per quanto riguarda la sostenibilità complessiva.
Ecco la Top 10 del Sustainable Cities Index 2015.
1. Francoforte
2. Londra
3. Copenaghen
4. Amsterdam
5. Rotterdam
6. Berlino
7. Seoul
8. Hong Kong
9. Madrid
10. Singapore
Risultati non eccellenti per quanto riguarda traffico, qualità dell’aria e disponibilità di alloggi hanno impedito a Londra di primeggiare nella nuova classifica Sustainable Cities Index. La capitale britannica si piazza comunque al secondo posto, subito dopo Francoforte e appena prima di Copenaghen.
Le città meno sostenibili sono soprattutto asiatiche, sulle quali gravano le conseguenze di una fase di forte e disordinata crescita demografica ed economica. Ottimo, invece, il quarto posto di Amsterdam che ha colpito positivamente gli studiosi per i migliori trend di sviluppo a basso impatto ambientale dimostrati in tutti i settori considerati.
Il primato della città tedesca, Francoforte, è dovuto a diversi fattori che la vedono impegnata già da anni nella promozione di molteplici iniziative a favore della sostenibilità: ha migliorato la rete di trasporti pubblici, aumentato il numero di piste ciclabili a disposizione della popolazione locale e ridotto concretamente l’impatto ambientale dei propri cittadini. Il 52% della superficie urbana, infatti, è coperto da verde pubblico (parchi, serre, orti urbani e aiuole) e utilizzato per la promozione di attività ricreative di libero accesso.
Francoforte, tra le altre cose, è membro fondatore del Climate Alliance of European Cities, l’organizzazione impegnata a ridurre le emissioni di Co2 del 50% entro il 2030. Non a caso, dal 1990 ad oggi Francoforte ha già ridotto le sue emissioni del 15%, aumentando la sua potenza economica del 50%, e non è tutto: entro il 2050, il 100% dell’energia di Francoforte arriverà da fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda l’Italia, Roma è l’unica città presente in classifica. Lo scorso anno si era aggiudicata il 21esimo posto nella classifica delle 40 città ideali stilata da Ericsson. La capitale italiana ha buone basi per crescere e magari guadagnare nuove posizioni nei prossimi anni se si manterrà sempre all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità.