Secondo un’indagine condotta da Eurobarometro, che ha coinvolto oltre 11mila Pmi nei 28 Stati Ue, più in Albania, Islanda, Liechtenstein, Macedonia, Montenegro, Norvegia, Serbia, Turchia, Israele e Stati Uniti, le Pmi europee hanno aumentato i posti di lavoro verdi, hanno migliorato l’efficienza delle risorse e stanno contribuendo alla transizione verso un’economia a ridotte emissioni di carbonio.
Secondo l’indagine, i posti di lavoro GREEN sono quelli connessi alla produzione di beni o all’offerta di servizi che arrecano benefici all’ambiente o che ottimizzano l’uso delle risorse naturali, oppure quelli le cui caratteristiche implicano l’uso di pratiche e processi più rispettosi dell’ambiente o che utilizzano meno risorse naturali rispetto a oggi.
Il 42% delle Pmi della Ue ha almeno un dipendente GREEN a tempo pieno o a tempo parziale, per un totale di oltre 20 milioni di posti di lavoro verdi in tutta Europa. Più della metà di questi posti si trovano in Pmi che offrono prodotti e servizi verdi (uno ogni cinque imprese), con 3 milioni di posti di lavoro verdi concentrati nelle aziende attive nel settore delle ecoindustrie (controllo dell’inquinamento atmosferico, energie rinnovabili, efficienza energetica, gestione dei rifiuti, materiali riciclati, servizi rispettosi dell’ambiente).
Rispetto all’ultima indagine del 2012 l’aumento dell’occupazione verde si registra in maggioranza nelle Pmi che non offrono prodotti e servizi verdi, in virtù della pressione crescente a diventare più efficienti sotto il profilo delle risorse e dei materiali.
Anche se la percentuale di Pmi con almeno un dipendente verde sia la stessa nella Ue e negli Usa (42%), il numero medio di dipendenti “green” è più alto negli Stati Uniti (3,7 contro 2,1 della Ue).
Il 93% delle Pmi ha intrapreso almeno un’azione per essere più efficiente sotto il profilo delle risorse. Le azioni più comuni consistono nel ridurre al minimo i rifiuti (67%), nel risparmiare energia (67%) e nel risparmiare materiali (59%). Almeno la metà, poi, ricicla riutilizzando materiali o rifiuti al suo interno o risparmiando acqua. A ciò si aggiunge che otto Pmi su dieci hanno in programma ulteriori azioni in materia di efficienza delle risorse nei prossimi due anni, in particolare, risparmi energetici (58%) e riduzione al minimo dei rifiuti (56%).
Circa la metà delle Pmi (49%) ha in programma di risparmiare materiali, mentre il 43% prevede di risparmiare acqua e il 41% di riciclare al proprio interno.
Alle Pmi che vendono prodotti o servizi verdi è stato chiesto quale tipo di sostegno le aiuterebbe di più a espandere la loro offerta verde. Quasi la metà (46%) ha risposto citando gli incentivi finanziari allo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi di produzione.
Gli incentivi finanziari sono menzionati molto più spesso rispetto all’assistenza nell’individuare mercati o clienti potenziali (27%), al sostegno tecnico o alla consulenza per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi di produzione (22%) o alla consulenza in materia di commercializzazione o di distribuzione (19%).