Ormai tutti sanno quanto è importante proteggersi dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti. Quando ci esponiamo al sole dobbiamo sempre utilizzare una crema solare adatta al nostro tipo di carnagione e alla nostra età.
Per chi non vuole ricorrere alle creme protettive convenzionali e preferisce utilizzare prodotti alternativi naturali e amici dell’ambiente, esistono in commercio cosmetici solari con certificazione ecobio. Questi prodotti contengono di solito filtri fisici o minerali, come l’ossido di zinco o di titanio, che sono sostanze che schermano “fisicamente” i raggi ultravioletti, riflettendoli del tutto o parzialmente.
Uno degli aspetti negativi di questi solari con filtri fisici, che sono comunque molto efficaci, è la presenza di componenti minerali che li rende un po’ difficili da spalmare, e in qualche caso possono lasciare una patina biancastra sulla pelle. La resistenza all’acqua, inoltre, è limitata, per cui vanno applicati frequentemente, e sempre dopo il bagno o la doccia.
Un’altra alternativa può essere l’utilizzo di creme protettive ecobio a base di preparati fitoterapici, che contengono estratti vegetali ad azione “filtrante” (germe di grano all’olio di sesamo, cocco o elicriso, oppure camomilla, calendula, estratto di melograno, oli di riso, macadamia, rosa moschata e jojoba, aloe, burro di karité). Tra gli aspetti negativi di questi prodotti è la difficoltà nell’attribuire loro un fattore di protezione numerico come normalmente succede per le altre creme. Ciò comporta una scelta più complicata e più rischiosa.
I solari ecobio contengono spesso una combinazione di entrambe le tipologie di ingredienti: filtri minerali e principi attivi estratti da piante.
Per chi volesse affidarsi al fai da te, anche se può essere una scelta più rischiosa in quanto le sostanza di origine vegetale possono a volte dare luogo a reazioni allergiche, ecco una semplice ricetta.
Il protagonista della crema solare naturale da preparare in casa è l’ossido di zinco, conosciuto da molti, anzi quasi tutti, come ingrediente base di molte creme per i neonati, efficace per contrastare irritazioni e infiammazioni. L’ossido di zinco in realtà nasconde altre proprietà davvero interessanti, tra queste la sua capacità di funzionare come un vero e proprio schermo solare, in grado di riflettere i raggi UVA e UVB, evitando che danneggino la pelle.
La ricetta è una, con due possibili varianti, quella più semplice e quella più articolata. Nel primo caso, basta mescolare l’ossido di zinco (puro, facilmente reperibile) e la crema idratante che si utilizza abitualmente o il burro di karitè.
Per scegliere le proporzioni giuste, basta osservare una regola: più alto è il fattore di protezione desiderato, più alta è la percentuale di ossido di zinco da utilizzare. Infatti, si va da una percentuale del 5%, necessaria per garantirsi un basso fattore di protezione (SPF 2-5), fino al 25%, percentuale utile per raggiungere un spf superiore a 20.
Nel secondo caso, oltre all’ossido di zinco puro (5 cucchiaini), si utilizzano olio di mandorle (4 cucchiaini), gel di aloe vera (5 cucchiaini) e il tè verde (1/2 bicchiere).
Ricorrere a creme solari fai da te può essere utile ed economico, ma è sempre importante,comunque, chiedere il parere del medico prima del loro utilizzo.