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Portare i nostri amici a quattro zampe in vacanza? Si può!

Portare i nostri amici a quattro zampe in vacanza? Si può!

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Portare i nostri amici a quattro zampe in vacanza? Si può!

Il portale vacanziero HotelTonight ha analizzato i servizi offerti dai suoi partner, ovvero 15 mila strutture alberghiere sparse dalle Alpi alle spiagge meridionali della Sicilia. In Italia gli hotel pet friendly sono quasi uno su due (il 49,7%), meglio degli Stati Uniti, che si fermano al 48% nonostante si considerino all’avanguardia nella tutela dei cuccioli casalinghi, e ben al di sopra della media mondiale (37%) e di quella europea (40%). Il primato negativo va al Sud America, dove pare che solo il 9,25% degli alberghi sia attrezzato per accogliere famiglie con animali al seguito. 


Per quanto riguarda le città italiane: Torino quella meglio attrezzata (con il 75% delle strutture pronte a dare spazio a Fido), Milano segue a ruota (69), e poi giù: Bologna, Firenze, Rimini (solo il 58%, dato significativo nella capitale italiana dell’accoglienza per famiglie), e ancora più in basso Napoli e Venezia. Ultima Roma: solo il 41% degli alberghi è pet friendly. Moltissimi hotel, spiegano da HotelTonight, non applicano sovrapprezzi per chi si porta dietro un animale. E quelli che lo fanno non sono così alti: in genere si pagano all’incirca 16. In Grecia, il paese più economico anche dal punto di vista degli animali al seguito, si pagano 10 euro, in Francia e Germania poco di più. I Paesi più cari sono Olanda (23 euro) e Portogallo (22).

A stilare la classifica delle spiagge pet friendly è la redazione di PaesiOnLine che mette di nuovo al primo posto l’Emilia Romagna, con 36 stabilimenti attrezzati, seguita da Toscana e Liguria. Maglia nera alla Campania dove, sebbene molte strutture accettano animali, capita che poi facciano questioni sulla taglia e andare in spiaggia con un amico a 4 zampe potrebbe diventare un problema. Di norma, però, prima di prenotare una vacanza o di recarsi presso lo stabilimento, è consigliabile telefonare al gestore chiedendo maggiori dettagli.

Se analizziamo la situazione europea vediamo che la Germania è il paese più attento con gli amici a 4 zampe: negli autogrill è facile trovare ciotole con crocchette e acqua, sono i benvenuti sui mezzi pubblici, nei castelli e nei musei e in alcuni punti possono addirittura essere lasciati liberi. Molto simile la situazione in Austria. Se progettate di andare in Francia, sappiate che non sono ammessi animali di età inferiore a 3 mesi, e che cani e gatti devono avere microchip, passaporto veterinario ed essere stati vaccinati contro la rabbia. Stesse premesse anche in Olanda e i Paesi Bassi. Il Regno Unito ha abolito la quarantena nel 2012, ma le burocrazie restano un po’ più complicate che nel resto del Vecchio Continente. 

Decisamente più complicata l’Irlanda del Nord che richiede la vaccinazione antirabbica e, un mese dopo averla effettuata bisogna inviare un campione dell’animale a uno specifico laboratorio che ne certifichi l’effettività. Inoltre, tra le 24 e le 48 ore prima della partenza, il cane deve essere sottoposto a visita veterinaria, per verificare che non sia affetto da parassiti. Il proprietario dell’animale deve inoltre dimostrare che il cane non deve essere stato fuori dai paesi considerati sicuri (UE, le isole Faroer, i dipartimenti francesi d’oltremare di Guadalupa, La Réunion e Martinica, la Groenlandia, Ceuta e Melilla, le isole Azzorre e Madeira) e possono entrare solo se viaggiano con determinate compagnie aeree. 

Le app dedicate a chi vuole portare in vacanza cani, gatti, canarini e compagnia, non mancano e un colpetto con l’indice sul telefono può essere risolutivo. C’è Vacanzeanimali.it, che elenca alberghi, agriturismi, b&b e ristoranti e ha una sezione di offerte dell’ultimo minuto. Oppure Amici Onlus, che ai servizi di ricerca e informazioni aggiunge pagine dedicate al dibattito tra gli utenti. Ancora, Vacanze Bestiali, curata dall’Ente nazionale protezione animali: ha uno spazio dedicato a leggi e regolamenti per godere di spazi pubblici e trasporti in compagnia dei propri beniamini senza inconvenienti. 

I cani, poi, possono già contare addirittura su un social network costruito a loro immagine: si tratta di Dogalize, la comunità on-line nata in Italia nella quale i padroni (per ora, almeno, sono loro a interagire con il web) si scambiano foto, video, esperienze personali e notizie sulla vita insieme. Esiste pure un parterre di esperti pronti a rispondere alle domande degli iscritti. Dogalize è in nomination per gli Oscar di Internet: d’altra parte mette insieme due passioni che possono contare su centinaia di milioni di appassionati in tutto il mondo.

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