Approvati dall’Onu i nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile
I Paesi membri dell’Onu hanno definito il piano di azione per sradicare la povertà estrema entro il 2030, tenendo sotto controllo il riscaldamento globale. Dopo una settimana di negoziati al Palazzo di Vetro, gli esperti e i diplomatici di 193 Paesi hanno adottato la bozza del progetto, intitolato “Trasformare il nostro mondo: Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile”.
I negoziati sono stati presieduti da Kenya e Irlanda, e l’ambasciatore keniano all’Onu, Macharia Kamau, ha salutato come un “momento storico” la definizione del piano, che sarà adottato in via formale dai capi di Stato e di governo il 26 e 27 settembre a New York, a margine della sessione annuale dell’Assemblea generale dell’Onu.
I nuovi “Obiettivi per lo sviluppo sostenibile”, tra i quali lo sradicamento della povertà, la riduzione delle disuguaglianze tra e dentro gli Stati, l’azione contro il cambiamento climatico, costeranno al mondo fra i 3,3mila miliardi e 4,5mila miliardi di dollari, una forbice entro la quale si colloca il budget federale degli Stati Uniti: 3,8 mila miliardi di dollari.
Il piano fissa 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, il primo dei quali è “sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo”. Un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollaro al giorno, soprattutto nell’Africa subsahariana e in Asia. Gli altri obiettivi puntano a “consentire a tutti di vivere in buona salute”, “garantire a tutti l’accesso a un’istruzione di qualità” e a raggiungere “la parità di genere”, eliminando tutte le forme di discriminazione e di violenza contro le donne; la Comunità internazionale si è inoltre prefissata di ridurre le disuguaglianze, garantire un “lavoro dignitoso a tutti”, favorire “modelli sostenibili di produzione e consumo” e “società pacifiche e inclusive”. L’obiettivo numero 13 invita i governi ad “adottare misure urgenti per contrastare i cambiamenti climatici e le sue conseguenze”. A tale scopo, nel documento si sollecita la conclusione di “un accordo ambizioso e universale sul clima” alla conferenza in programma a fine anno a Parigi.
I nuovi 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – Sdg) sostituiranno gli 8 Obiettivi del millennio per lo sviluppo (Mdg) adottati nel 2000 e che negli ultimi 15 anni hanno permesso a più di 700 milioni di esseri umani di emanciparsi dalla fame estrema, dalle malattie e dall’ineguaglianza di genere ed hanno permesso a milioni di poveri di accedere all’acqua ed ai servizi igienici.
Il rispetto dei 17 obiettivi, che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2016, sarà volontario per ogni Stato, che sceglierà quali mezzi adottare per raggiungerli, ma ci saranno degli “indicatori” utili a valutare i progressi compiuti e ad assicurare un “monitoraggio sistematico”.
I 17 obiettivi:
1. Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo.
2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile.
3. Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
4. Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.
5. Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze.
6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti.
7. Garantire l’accesso all’energia a prezzi accessibili, affidabile, sostenibile e moderno per tutti.
8. Promuovere la crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti.
9. Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione e promuovere inclusiva e sostenibile innovazione.
10. Ridurre le disuguaglianze all’interno e fra i paesi.
11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.
12. Garantire il consumo e la produzione sostenibili.
13. Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le sue conseguenze (a tale scopo, nel documento si sollecita la conclusione di “un accordo ambizioso e universale sul clima” alla Conferenza in programma a fine anno a Parigi).
14. Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine.
15. Proteggere, restaurare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità.
16. Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, fornire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.
17. Rafforzare le modalità di attuazione e rivitalizzare il partenariato globale per sostenibile sviluppo.
Daniela Calabrò
Ufficio Stampa ESO
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