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Cambiamenti climatici: 49 Paesi non hanno ancora inviato all’Onu il piano taglia-emissioni

Cambiamenti climatici: 49 Paesi non hanno ancora inviato all’Onu il piano taglia-emissioni

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Cambiamenti climatici: 49 Paesi non hanno ancora inviato all’Onu il piano taglia-emissioni

Quasi 50 Paesi non hanno rispettato il termine fissato dall’Onu per inviare il loro piano nazionale per il clima, il cosiddetto Intended Nationally Determined Contributions (INDCs), in vista delle negoziazioni che si terranno a Parigi a fine anno. A sollecitarli è arrivato il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius.

Al momento 146 Paesi hanno risposto all’appello. Sono responsabili dell’87% delle emissioni globali. Tutti i 10 maggiori responsabili hanno rispettato la scadenza del 1° ottobre, ma 49 Paesi ancora non hanno inviato alcun piano: Bolivia, Iran, Arabia Saudita, Sudan, Pakistan, Nigeria, Egitto, Venezuela, Malaysia e Emirati Arabi Uniti sono alcuni di questi. Tutti insieme sono responsabili per il 10% delle emissioni e tra loro, come si deduce, ci sono i maggiori produttori di petrolio.

Tra gli altri, invece, l’India ha inviato il suo piano catturando l’attenzione dei media di tutto il mondo per l’impegno di un taglio delle emissioni dal 33 al 35% entro il 2030.

L’ultima ondata di piani è arrivata a ridosso della scadenza, proprio mentre in un meeting in Turchia i ministri dell’Energia del G20 si impegnavano a far crescere le rinnovabili, un evento degno di nota visto che le energie pulite entrano per la prima volta nell’agenda del G20.

Il ministro degli Esteri francesi allora tenta di richiamare all’ordine i Paesi mancanti:

“Invito tutti coloro che ancora non hanno inviato il loro piano a farlo il prima possibile per contribuire a rendere la conferenza di Parigi sul clima non solo ricca di ambizioni ma anche pienamente di successo”.

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