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Diploma europeo delle aree protette: l’Italia al secondo posto

Diploma europeo delle aree protette: l’Italia al secondo posto

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Diploma europeo delle aree protette: l’Italia al secondo posto
Nel nostro Paese si trova quasi il 10% dei parchi e riserve naturali che possono vantarsi di avere il Diploma europeo per le aree protette del Consiglio d’Europa, che ha deciso di celebrare il 50esimo anniversario dell’ambito riconoscimento in Toscana nel Parco di San Rossore.

Il Diploma Europeo delle Aree Protette, è uno dei premi internazionali più prestigiosi quanto tra i più difficili da ottenere ma soprattutto mantenere. Viene assegnato, per un periodo di cinque anni prorogabili, dal Consiglio d’Europa fin dal 1965 ad aree protette naturali o semi-naturali che siano di interesse europeo dal punto di vista della conservazione della diversità biologica, geologica o paesaggistica e che godano di una protezione adeguata. La procedura di assegnazione è complessa e severa, e prevede una valutazione in loco da parte di un esperto, nonché resoconti annuali.

L’Italia c’è riuscita ben 7 volte, superata solo dalla Germania (8), potendosi fregiare del più alto numero di aree naturali di eccezionale importanza europea che al momento sono 73.

Le sette aree protette insignite del Diploma europeo delle aree protette sono: oltre al Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (dal 2005), il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (dal 1967), la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino (dal 1985), la Riserva Naturale dell’Isola di Montecristo (dal 1988), il Parco Regionale della Maremma (dal 1992), il Parco Regionale delle Alpi Marittime (dal 1993) e il Parco Nazionale del Gran Paradiso (dal 2006).

Il primo parco italiano a ottenere il Diploma è stato il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Era il 1967, e da allora se lo è sempre visto rinnovare.

Il Consiglio d’Europa ha scelto, tra oltre settanta parchi in tutta Europea, il Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e la sua Tenuta di San Rossore (che ha ottenuto il riconoscimento nel 2005, ed è riuscito a farselo rinnovare per ora fino al 2019) per ospitare le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario dell’istituzione del Diploma europeo delle aree protette.
Daniela Calabrò
Ufficio Stampa ESO

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