Energie rinnovabili: una priorità per il mercato energetico europeo
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Incrementare l’uso delle energie rinnovabili e mirare alla creazione di un mercato energetico unico. Ecco le priorità dell’Europa
Le energie rinnovabili hanno subito nel corso degli ultimi decenni un’enorme crescita riuscendo a soddisfare una quota significativa del fabbisogno energetico dell’intero pianeta. Oltre ai noti vantaggi per l’ambiente e per le risorse naturali, l’uso delle energie rinnovabili potrebbe garantire un notevole risparmio in termini di spese per le utenze domestiche. Tra i fattori che rallentano la diffusione delle energie rinnovabili rientrano senza dubbio gli elevati costi di acquisto e realizzazione di questi impianti alternativi, un problema risolto in parte grazie alla creazione di specifiche soluzioni di finanziamento, che garantiscono delle particolari agevolazioni sui costi per queste specifiche finalità.
Proprio per ridurre le spese e per guidare i Paesi europei verso la progressiva autonomia energetica dall’estero, l’Unione europea ha indetto lo scorso marzo un vertice sul clima a cui hanno partecipato tutti i capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Unione. L’obiettivo dell’incontro era infatti elaborare una strategia che favorisse l’uso delle energie rinnovabili attraverso una maggiore diversificazione delle fonti e integrazione dei sistemi energetici. Con questo incontro sono state definite non solo le politiche nazionali, ma sono stati anche fissati gli obiettivi per i prossimi anni.
Energie rinnovabili: ecco le sfide dei prossimi anni
Il principale obiettivo per gli anni futuri sarà quello di ridurre la dipendenza europea dai combustibili fossili grazie al maggiore impiego delle energie rinnovabili, solo in questo modo sarà possibile ridurre le spese dell’Unione che al momento raggiungono valori molto vicini ai 400 miliardi all’anno. A questo si aggiungono anche le variazioni dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità e del gas, con le inevitabili ripercussioni sulle bollette dei consumatori.
A rendere ancora più urgente la trasformazione del mercato energetico europeo concorrono anche le recenti vicende storiche e politiche, che hanno messo a dura prova gli equilibri dei mercati energetici nazionali. Basti pensare al progressivo allontanamento della Germania dal nucleare che ha portata ad una maggiore dipendenza dal gas russo; o al progressivo esaurimento dei giacimenti del Mare del Nord che hanno messo in crisi la Gran Bretagna. Sono solo alcuni esempi che dimostrano l’urgenza di completare il processo di creazione del mercato unico energetico europeo.
Le linee guida per l’Europa
Oltre alla creazione di un mercato unico energetico, le priorità dell’Unione europea si orientano verso l’aumento della sicurezza e dell’efficienza energetica, la riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili e la ricerca di nuove fonti di energia. Dei traguardi ambiziosi che richiederanno la creazione di apposite infrastrutture e quindi la ricerca di consistenti investimenti che, stando alle prime stime, potrebbero ammontare a mille miliardi di euro entro il 2020.
Per Bruxelles occorre creare un sistema che garantisca la circolazione libera dell’energia, che è stata già definita la quinta libertà di movimento. Si tratterebbe di un’unica grande rete interconnessa in grado di portare un risparmio fino a 40 miliardi all’anno. La principale difficoltà riguarda la limitata capacità d’interconnessione con le reti dei Paesi vicini, un problema che riguarda in misura ridotta anche l’Italia. L’obiettivo del 2020 sarà infatti quello di uniformare il livello europeo e realizzare i 137 progetti di collegamento individuati dalla Commissione.
di Daniele Grattieri
Fonte: soloecologia.it – Del 04/11/2015
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