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Rifiuti: in Emilia-Romagna cresce la raccolta differenziata

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Rifiuti: in Emilia-Romagna cresce la raccolta differenziata

Piu critico il dato che riguarda, invece, la crescita nel 2008 della produzione dei rifiuti urbani: 695 chilogrammi per abitante, con un +3%. Influisce sul fenomeno, soprattutto, il peso dei rifiuti derivanti dalle attivita produttive minori che, in Emilia-Romagna, vengono assimilati a quelli domestici consentendo (e questo e l’elemento positivo) il controllo su una parte significativa dei rifiuti d’origine produttiva. Da segnalare che i dati di produzione e raccolta differenziata relativi al primo semestre del 2009 indicano, rispetto allo stesso periodo del 2008, una sostanziale stabilita nella quantita di rifiuti prodotti (1.464.100 tonnellate nel 2008, 1.464.884 tonnellate nel 2009). Nel 2008 la produzione totale di rifiuti urbani e stata di circa 3 milioni di tonnellate, pari a una quota pro capite di 695 chilogrammi per abitante. Sul dato incidono in maniera significativa sia la quota dei rifiuti speciali assimilati agli urbani (circa il 50% sulla produzione) sia le presenze turistiche (che nelle province di Ferrara, Ravenna, Forli-Cesena e Rimini hanno fatto aumentare nel 2008 di almeno 10 volte il numero dei residenti). Sono 1,4 milioni le tonnellate di rifiuti urbani (il 45,4% del totale) raccolte nel 2008 in modo differenziato, superando l’obiettivo del 45% previsto dalla normativa. L’eterogeneita tra le realta locali resta notevole, con 40 Comuni che superano il 60% di raccolta differenziata e altri che non arrivano al 30%. Le 350 stazioni ecologiche attrezzate hanno assunto un ruolo centrale nel sistema di raccolta differenziata, sia per le quantita intercettate (circa il 33%) sia perche svolgono la funzione di centri per la raccolta di particolari tipologie di rifiuti: ingombranti, da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), batterie, pile, accumulatori al piombo, oli usati, ecc… Il totale dei rifiuti urbani raccolti in maniera indifferenziata, sempre nel 2008, ammonta a 1.646.430 tonnellate (- 7% rispetto al 2007). Il valore medio regionale e pari a 380 chilogrammi per abitante, in linea con il dato medio nazionale (seppur riferito all’anno 2007) di 386 kg per abitante. La raccolta indifferenziata trova collocazione nell’articolato sistema di impianti costituito da 28 discariche controllate, 8 inceneritori con recupero energetico (tra cui l’impianto di produzione di combustibile da rifiuti Cdr), 18 impianti di compostaggio e 12 impianti di trattamento meccanico biologico. Le quote relative alla destinazione finale dei rifiuti indifferenziati sono cosi ripartite: discarica 56%; incenerimento 33%; bio-stabilizzazione 8%; produzione Cdr 2% e 1% a recupero come materiali selezionati. Da segnalare la costante riduzione dell’utilizzo della discarica (fase residuale del sistema di gestione dei rifiuti urbani), passata dal 77% del 1996 al 56% del 2008 in linea con le direttive europee. Il terzo ‘Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile della Regione Emilia-Romagna 2008-2010’, approvato lo scorso dicembre, aggiunge ai progetti gia finanziati dai piani Ato con le tariffe degli utenti altri 20 milioni di euro per potenziare le stazioni ecologiche, estendere i sistemi di raccolta differenziata, avviare i materiali a recupero. 171 sono i progetti finanziati nelle province. Ulteriori stanziamenti saranno erogati nel 2010 per progetti innovativi di scala regionale. Un esempio sara il ‘Carbon capture and storage’, per catturare e stoccare l’anidride carbonica che esce dagli impianti e riutilizzarla nei processi industriali. Il piano prevede anche 3 milioni di fondi regionali per la diminuzione dei rifiuti sin dalla loro origine: con incentivi alle aziende e, ad esempio, per diffondere i sistemi di ricarica di detersivi e generi alimentari alla spina. Un ulteriore impulso andra agli ‘acquisti verdi’ nelle pubbliche amministrazioni. Allo studio, infine, anche progetti sulla cosiddetta ‘tracciabilita’, per tecniche e progetti pilota che consentano di seguire passo passo il percorso dei rifiuti dal momento in cui sono prodotti fino allo smaltimento. Redazione – ClickUtility.it

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