La lotta contro lo spreco alimentare è diventata finalmente legge. Una legge che il Senato italiano ha approvato pochi giorni fa, con 181 voti a favore, segnando una tappa fondamentale tanto per il nostro paese quanto per il resto d’Europa.
Lo spreco alimentare in Italia è un problema di dimensioni impressionanti: secondo il rapporto Waste Watcher 2015 ogni anno buttiamo 13 miliardi di euro di cibo nella spazzatura, con i conseguenti danni a livello economico, ambientale e anche sociale.
La legge incentiva le donazioni di cibo semplificando le procedure, consentendo la raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo, e permettendo anche a enti pubblici (non solo a onlus) di diventare “soggetti donatori”.
Dopo che anche il Parlamento francese ha approvato definitivamente lo scorso 3 febbraio una serie di misure contro lo spreco di cibo, l’iniziativa italiana è coerente gli obiettivi dell’Unione Europea dove, secondo il commissario europeo alla Salute e alla sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, lo spreco alimentare si stima ammonti a circa 100 milioni di tonnellate l’anno. Tutti i Paesi dell’Unione hanno sottoscritto l’impegno del nuovi target di sviluppo sostenibile dell’ONU, che prevede di dimezzare lo spreco alimentare per il 2030, in ogni passaggio della filiera, dal campo alla tavola.
Al contrario della legge anti-spreco approvata dalla Francia in febbraio il provvedimento italiano punta agli incentivi piuttosto che alle penalizzazioni. Può donare le eccedenze qualsiasi soggetto economico (esercizi commerciali, supermercati, ristoranti, imprese). Attività di vendita e ristorazione saranno incoraggiate a donare le eccedenze alimentari: più cibo doneranno, meno tasse pagheranno. Novità anche al ristorante, dove sarà legalmente permessa la family bag, o doggy bag, con cui portarsi a casa gli avanzi.
Queste le principali novità della legge:
– Semplificazione burocratica: donare diventa più semplice grazie alle disposizioni di carattere tributario e finanziario della legge. Le disposizioni si aggiungono a quelle già contenute nella legge di Stabilità 2016 che ha alzato la soglia di comunicazione della donazione da 5 a 15 mila euro.
– Rafforzato tavolo indigenti, 2 milioni a fondo acquisto alimenti: viene potenziato il ruolo del Tavolo indigenti del Mipaaf, che vedrà la partecipazione anche delle organizzazioni agricole insieme a enti caritativi, industria e grande distribuzione già rappresentate. Previsto un finanziamento di 2 milioni di euro per l’acquisto di alimenti da destinare agli indigenti. Il Mipaaf ha già avviato un’attività virtuosa di recupero degli sprechi e donazione agli indigenti. Proprio da poche ore è attivo il bando Agea per l’acquisto di latte crudo da trasformare in UHT e donare ai bisognosi. Si tratta della prima tranche da 2 mln del piano complessivo di acquisti da 10 mln.
– Sostegno all’innovazione contro lo spreco, fondo da 3 mln: si istituisce un Fondo presso il Ministero con dotazione di 1 mln di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, destinato al finanziamento di progetti innovativi, che possono prevedere il coinvolgimento di volontari del Servizio civile nazionale, finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze, nonchè per promuovere la produzione di imballaggi riutilizzabili o facilmente riciclabili.
– Comuni: possibilità per i comuni di incentivare chi dona agli indigenti con uno sconto sulla Tari. Viene inoltre prevista la definizione di “eccedenze” e “sprechi alimentari”. In caso di confisca di prodotti alimentari, inoltre, l’autorità da oggi disporrà la cessione gratuita con priorità all’alimentazione dei più bisognosi o successivamente come mangime per animali.
– Linee guida per la riduzione degli sprechi nelle mense: il Ministero della Salute potrà emanare Linee guida per gli enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, al fine di prevenire e ridurre lo spreco connesso alla somministrazione degli alimenti