Commercio elettronico, spinta all’economia ma sfida alla sostenibilita’
magazine.greenplanner.it
Dopo tanto parlarne, finalmente anche in Italia si sta assistendo all’esplosione del commercio elettronico.
Se dal punto di vista economico e dello sviluppo è un bene, dal punto di vista della sostenibilità questa crescita comporterà nuove sfide per gli operatori commerciali, quelli della logistica e i comuni.
Proprio in questa ottica quindi Legautonomie, associazione cui aderiscono regioni, province, comuni, e Fedit, federazione che associa principali corrieri italiani e stranieri, hanno raggiunto e siglato un’intesa per facilitare al massimo le consegne nei centri urbani, a tutt’oggi ostacolate da una serie di limitazioni e costi non più sopportabili per le imprese e i cittadini, soprattutto in seguito all’esplosione del commercio elettronico che ha comportato un aumento dei volumi di consegne fino a poco tempo fa impensabile.
“Il commercio elettronico ha rivoluzionato il rapporto fra amministrazioni locali, cittadini e imprese mettendo sul tappeto problemi importanti come lo sviluppo nei centri urbani, la sostenibilità ambientale e i cittadini” spiega il Presidente di Legautonomie Marco Filippeschi “per questo abbiamo deciso di dialogare con le imprese di trasporto seguendo una nuova filosofia”.
“Legautonomie ha colto il vero punto in questione” ha precisato la Presidente della Fedit Stefania Pezzetti “nei centri urbani viene prodotto il 75% del Pil nazionale, e l’aumento esponenziale dell’e-commerce non fa che complicare la già difficile situazione della consegna delle merci nelle città, tuttora gravata da orari limitanti e tariffe penalizzanti. Nostro compito quindi è sostenere lo sviluppo, garantire un ambiente migliore cooperare con le amministrazioni”.
L’intesa raggiunta fra i Corrieri e Legautonomie fa seguito all’esperimento che ha già prodotto significativi risultati a Torino basato sulla premialità: il comune si è impegnato a consentire le consegne senza limiti di orario e senza tariffe, in cambio dell’adozione di mezzi non inquinanti da parte delle imprese.
“L’accordo con la Fedit” ha concluso il presidente di Legautonomie “pone le basi per una collaborazione tra Enti locali e imprese di autotrasporto che punti a promuovere azioni fondate sulle best practice, nelle linee di intervento della Commissione europea, e che siano all’avanguardia della sostenibilità economica, sociale e ambientale affinché i centri urbani siano allo stesso tempo smart e green”.
di Alfredo Agosti
Fonte: magazine.greenplanner.it – Del 05/08/2016
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