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Dal 27 agosto via alle domande per gli incentivi al riciclo dei RAEE

Dal 27 agosto via alle domande per gli incentivi al riciclo dei RAEE

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Dal 27 agosto via alle domande per gli incentivi al riciclo dei RAEE

Dal 27 agosto è possibile richiedere al Ministero dell’Ambiente gli incentivi per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). 


Possono partecipare all’accesso ai contributi i soggetti pubblici e privati, singoli o associati, operanti nella filiera di gestione dei RAEE e istituti universitari e di ricerca. E’ con il decreto del 25 luglio 2016 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2016 n. 188) che vengono disciplinate dal Ministero dell’Ambiente le misure volte a promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. 

Con avviso pubblico vengono definiti i criteri, le modalità, le procedure per l’accesso ai contributi economici e le risorse stanziate annualmente dalla direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente. 

Gli interventi per i quali è possibile richiedere i contributi economici sono finalizzati:

– alla massimizzazione della quantità di materia recuperabile o riciclabile in uscita dagli impianti di recupero, riciclaggio e trattamento dei RAEE; 

– all’ottimizzazione del consumo energetico dei processi di recupero, riciclaggio e trattamento dei RAEE; 

– alla riduzione dei tempi e del numero delle fasi dei processi di recupero, riciclaggio e trattamento dei RAEE; 

– alla riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. 

Gli interventi di recupero, riciclaggio e trattamento devono comportare un effettivo incremento del livello tecnologico degli impianti rispetto alle migliori pratiche disponibili allo stato dell’arte del settore. Tali impianti devono essere conformi alle disposizioni di cui all’art. 18 del decreto legislativo n. 49 del 2014. Tra gli interventi non sono contemplate le innovazioni tecnologiche riguardanti le attività preliminari al recupero, tra cui la cernita e il deposito. 

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