Il 23, 24 e 25 settembre torna per la sua 24esima edizione “Clean Up the World“, nella sua versione Italiana “Puliamo il mondo“, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.
Arrivato in Italia nel 1993 grazie a Legambiente, esso rappresenta una delle campagne di sensibilizzazione più importante dell’associazione che durante le giornate della manifestazione riesce a coinvolgere su tutto il territorio nazionale un numero molto elevato di persone, associazioni, comuni, giovani, scuole sui temi dell’educazione al rispetto dell’ambiente. Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo.
Un’occasione per stringere alleanze e alimentare esperienze di cittadinanza attiva. Puliamo il Mondo coinvolge ogni anno oltre 120 Stati che si danno appuntamento per dare un segnale concreto di voglia di fare e di cambiamento. In Italia, l’edizione del 2015 ha visto coinvolte 600 mila persone, distribuite in 1.700 realtà comunali che hanno ripulito e restituito alla comunità circa 4.000 aree.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata all’abbattimento delle “barriere” di ogni natura, prime fra tutte quelle culturali ed etniche. Il coinvolgimento di migranti, rifugiati, richiedenti asilo, e tutti quei soggetti e realtà che lavorano direttamente per l’accoglienza e l’inclusione è presupposto essenziale per la realizzazione dell’obiettivo.
I cambiamenti climatici sono ormai considerati tra le principali cause che spingono le popolazioni ad abbandonare i propri territori, con una tendenza in forte aumento che potrebbe raggiungere la cifra di 200 milioni di “profughi ambientali” nel 2050.
Per questo è stato deciso di utilizzare questa iniziativa per lanciare insieme un messaggio di solidarietà, multiculturalità ed accoglienza, perché quest’anno possa rappresentare un’occasione per ribadire il fatto che chi vive un territorio ha il diritto a decidere e contribuire attivamente a determinare il suo futuro, indipendentemente dalla sua nazionalità, etnia, religione.
Per chi volesse avere maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito www.puliamoilmondo.it
Daniela Calabrò
Ufficio Stampa ESO