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Riciclare, Italia ancora lontana in Ue

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Riciclare, Italia ancora lontana in Ue

L’Italia e messa male in fatto di riciclo. Eppure tutto era cominciato gia negli anni Ottanta, quando nelle scuole era arrivato Lupo Alberto con i suoi messaggi educativi per insegnare ai piu piccoli a riciclare le pile, il vetro, la plastica. Poi sono stati i Comuni ad essere invogliati a distinguersi nella raccolta differenziata, con premi come “Il comune riciclone” che ogni anno mette in luce le migliori pratiche delle citta. Campane di vetro, raccolte porta a porta e anche la moda di creare abiti, oggetti e persino mobili utilizzando cio che e stato buttato via. Ma l’Italia e maglia nera nella classifica che premia i paesi piu attivi nel riciclo dei rifiuti. Lo segnala l’Ocse, ma anche un’indagine Eurostat: in vetta alla classifica troviamo la Germania, con il 46% di raccolta differenziata, seguita da Belgio (39%) e Svezia (37%). All’ultimo posto la Bulgaria, che conferisce tutti i suoi rifiuti in discarica. L’Italia ricicla solo l’11% dei rifiuti totali, ma la percentuale sale al 43% se si somma il compostaggio. Che cosa frena lo sviluppo del riciclaggio? Il 75% dei rifiuti va nelle discariche e tra queste alcune, soprattutto nel Sud Italia, offrono bassi costi di smaltimento (30 euro per tonnellata), ma spesso non soddisfano i requisiti tecnici di costruzione. Inoltre, per l’Italia resta un problema il traffico illegale di rifiuti, soprattutto quelli pericolosi e altamente inquinanti, mentre sulle bonifiche dei siti inquinati l’Ocse riconosce che l’Italia sta facendo un sforzo serio per far fronte ad una situazione comune a molti paesi industrializzati. La raccolta differenziata e aumentata costantemente nell’ultimo decennio, cosi come il recupero e il riciclaggio, ma il problema e alla fonte: sono troppi i rifiuti prodotti. Per sensibilizzare sull’argomento, anche quest’anno Legambiente ha organizzato un fine settimana di iniziative davanti ai supermercati della grande distribuzione per promuovere le buone pratiche di riduzione dei rifiuti, in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti (21-29 novembre). Basta seguire qualche regola per produrre meno rifiuti, come scegliere l’acquisto di prodotti meno imballati possibile, l’utilizzo di sportine riutilizzabili o quelle in materiale biodegradabile, cosi da diminuire l’impatto sull’ambiente. Per l’occasione sono stati attivati due siti, uno per le iniziative italiane www.menorifiuti.org e uno per la campagna europea www.ewwr.eu.

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