Il Governo ha varato oggi, 29 dicembre 2016, il consueto decreto legge salva scadenze di fine anno, il cosiddetto Milleproroghe. Mentre il neo premier Gentiloni ha completato la squadra di governo con la lista dei sottosegretari, tra le misure d’urgenza necessarie dopo l’approvazione lampo della legge di Bilancio figurano anche alcune disposizioni rilevanti per i settori energetico e ambientale.
Tra le novità spicca la nuova proroga per il SISTRI.
Il decreto legge prolunga il termine per l’adeguamento al SISTRI (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Senza ulteriori rinvii sarebbe venuto meno il doppio regime di tracciamento, sia cartaceo che informatico, per i rifiuti speciali. Di conseguenza, sarebbe scattata l’applicazione delle relative sanzioni per chi non si adegua. Adesso tutto slitta al 2018. Il nuovo rinvio (il quarto) era più che atteso, anche perché è una misura necessaria dal momento che bisogna attendere la pronuncia del Tar del Lazio sulla gara di assegnazione della gestione del servizio.
Con la proroga resta, dunque, un doppio regime (cartaceo e informatizzato) per la registrazione dei rifiuti speciali e la sterilizzazione delle maxi-sanzioni per chi non si adegua.
Senza il rinnovo della moratoria all’entrata in vigore del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti e alle relative sanzioni, dal primo gennaio sarebbe venuto meno il doppio sistema di registrazione (cartaceo e informatizzato) per i rifiuti speciali pericolosi e sarebbero scattate le multe per chi non si fosse adeguato.
Le associazioni di categoria avevano chiesto una proroga in quanto “i tempi della gara, della realizzazione del nuovo sistema, del necessario periodo di sperimentazione con gli operatori non sono compatibili con la scadenza della non applicabilità delle sanzioni, oggi fissata al 31 dicembre 2016”.