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Circuit breaker labs, quando i rifiuti elettronici si trasformano in gioielli

Circuit breaker labs, quando i rifiuti elettronici si trasformano in gioielli

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lifegate.it

Circuit breaker labs, quando i rifiuti elettronici si trasformano in gioielli

Nell’era delle apparecchiature digitali i rifiuti elettrici ed elettronici, conosciuti anche come Raee, sono diventati una delle più grandi minacce per l’ambiente. Per questo l’artigiana statunitense Amanda Preske ha deciso di dare una seconda vita a questi oggetti riutilizzandoli nella creazione dei suoi gioielli.

Il progetto Circuit breaker labs è nato per caso quando la sua fondatrice, intenta ad aiutare il fratello nella riparazione di un vecchio computer, è rimasta affascinata dalle componenti elettroniche nascoste al suo interno. Così ha deciso di riciclarle e trasformarle nell’elemento principale delle sue creazioni.

I gioielli ecologici di Circuit breaker labs

Con circuiti di vecchi computer, telefoni cellulari, calcolatrici e monitor recuperati dalle discariche Amanda Preske dà vita a gioielli e accessori come anelli, collane, orecchini, bracciali, spille, portachiavi e molto altro.

Attraverso un processo di lavorazione a mano le componenti elettroniche, precedentemente pulite, vengono posizionate all’interno di un pattern vintage o realizzato con argento riciclato. Il tutto viene poi rifinito con resina epossidica la cui lucentezza risalta la struttura del circuito sottostante ricordando l’effetto di una pietra preziosa.

di Chiara Riccio

Fonte: lifegate.it – Del 11/01/2017

Un’iniziativa che fa bene all’ambiente e alle persone
Lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici è nella lista nera delle pratiche più impattanti a livello ambientale e non solo. I materiali di cui sono costituiti, tra cui piombo, mercurio e cadmio, sono altamente tossici anche per la salute umana perché danneggiano il sistema epatico, renale, lo sviluppo mentale e sono causa di malattie come il cancro.

rifiuti raee
La tossicità dei rifiuti Raee è molto elevata © Peter Essick/Getty Images
Per sensibilizzare riguardo a questa tematica sono intervenute anche le autorità politiche. Già dal 2012, infatti, è in vigore una direttiva europea, ripresa a livello nazionale all’interno del decreto legislativo 49/2014, che stabilisce la necessità di ridurre i Raee attraverso iniziative di riciclo e recupero, proprio come quella intrapresa da Circuit breaker labs, in grado di dare nuova vita a oggetti decisamente impattanti.

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