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Pile, che fare?

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Pile, che fare?

La raccolta ed il trattamento delle batterie portatili esauste e stata resa obbligatoria dall’entrata in vigore del nuovo D.Lgs. 188/08 che recepisce la Direttiva Europea 2006/66/EC, la quale ha abrogato definitivamente la vecchia Direttiva 91/157/CEE (riciclo dei soli accumulatori acidi al piombo e nichel-cadmio). Sebbene quindi sia gia recepita una normativa che stabilisce nuove regole per la raccolta ed il trattamento di pile e accumulatori, in Italia oggi non esistono ancora impianti e tecnologie per il trattamento di pile e accumulatori portatili. Ma qualcosa si muove: un’iniziativa imprenditoriale riguardante il trattamento delle pile esauste nasce dall’accordo tra SEVAL, Il Centro Interuniversitario Hi-Tech Recycling – HTR (con le Universita di Roma La Sapienza, Universita dell’Aquila e l’Universita Politecnica delle Marche di Ancona), la societa di spin-off Eco Recycling Srl ed il Ministero dell’Ambiente, che con una speciale convenzione, e la presenza di propri tecnici ISPRA, monitorera tutte le fasi di ricerca e di sperimentazione. Questa iniziativa, cosi come altre analoghe nel settore, e stata caratterizzata da un coinvolgimento attivo di ReMedia, che ha messo a disposizione la propria competenza e know-how sulle strategie di riciclo. Il progetto L’accordo prevede l’installazione di un impianto pilota presso il sito industriale di Colico di SEVAL (Societa Elettrica Valtellinese, www.seval-impianti.it – intervista), societa da anni gia attiva, con la Divisione Ecologia, nel trattamento dei RAEE. L’impianto, progettato per una capacita di trattamento pari a 1 tonnellata/giorno di pile, e costituito da una sezione per i trattamenti fisici (macinazione, separazione granulometrica e magnetica etc.) ed una sezione per i trattamenti chimici costituita da reattori agitati meccanicamente, filtropressa e cella elettrolitica etc. E’ stato allestito anche un laboratorio adeguatamente attrezzato con lo scopo di effettuare tutte le analisi necessarie al controllo di processo ed all’ottimizzazione delle varie fasi del trattamento. Lo studio sperimentale del processo in scala pilota verra effettuato nel periodo Dicembre 2009-Febbraio 2010 e permettera di chiarire gli aspetti tecnologici e commerciali del processo idrometallurgico sviluppato e brevettato dai componenti di Eco Recycling ed HTR (European Patent Application EP 1684369 – Process and plant for the treatment of run-down batteries). I processi idrometallurgici generalmente sono considerati piu economici rispetto a quelli pirometallurgici (cioe termici ad elevate temperature) e risultano avere un piu basso consumo di energia con un minore impatto sull’ambiente. In ogni caso risulta necessaria una serie di pretrattamenti (classificazione, disassemblaggio, separazione magnetica ed elettrostatica) per aumentare le velocita di dissoluzione dei metalli e la loro separazione. Il riciclo Il processo di riciclo permette di recuperare la gran parte dei materiali che compongono le batterie alcaline e zinco carbone, ed altre tipologie di pile portatili: leghe metalliche, leghe non ferrose, carta e plastica, zinco e manganese. Questi metalli possono essere poi utilizzati in varie produzioni industriali, non esclusa la produzione di nuove batterie; l’uso di metalli riciclati anziche vergini nella produzione delle pile ha ripercussioni positive sull’ambiente, dato che consente di limitare l’uso di energia e l’inquinamento dovuti all’estrazione del materiale vergine, nonche allo smaltimento in discarica o incenerimento delle stesse pile. Ad esempio, se si considera lo zinco utilizzato nelle pile, il rapporto tra l’energia necessaria per il riciclaggio e l’energia impiegata per l’estrazione da minerali primari e pari a 1/4. Lo scopo delle prove sperimentali sull’impianto pilota e quello di validare il processo brevettato su una scala maggiore ed utilizzare i risultati per progettare successivamente l’impianto industriale che sara in seguito realizzato dalla stessa SEVAL a Colico. La sinergia tra sistema imprenditoriale (SEVAL), consorzi obbligatori (ReMedia) e ricerca accademica ed applicata (HTR e spin-off Eco Recycling) ha permesso la nascita e lo sviluppo di una iniziativa unica nel panorama industriale nazionale: l’impianto che nascera a Colico sara il primo impianto italiano – a tecnologia completamente italiana – che trattera pile ed accumulatori raccolti sul territorio nazionale.

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