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La guerra ai rifiuti è digitale

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La guerra ai rifiuti è digitale

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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell’articolo, sar visualizzata la definizione della parola, cos come stata pubblicata all’interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sar proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.
Notizie – Interni Esteri
Dispositivi satellitari, memorie Usb e telecamere monitoreranno l’immondizia dalla produzione allo smaltimento finale
La guerra ai rifiuti è digitale
Progetto Sistri Discariche videosorvegliate giorno e notte da un «cervellone»
La guerra del governo ai rifiuti si combatte giorno dopo giorno. E ora il ministero dell’Ambiente mette in campo l’artiglieria pesante. Un progetto innovativo in termini di legalità, trasparenza, risparmio e semplificazione. È il progetto Sistri, che permette l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dell’immondizia urbana nella regione Campania. È l’arma per combattere l’illegalità e le discariche abusive. Per arginare le eco-mafie. Con il Sistri, infatti, saranno sorvegliati speciali 147 milioni di tonnellate all’anno di rifiuti, di cui il dieci per cento «pericolosi». La spazzatura sarà sotto controllo 24 ore su 24, dalla produzione allo smaltimento, grazie anche all’occhio vigile dei carabinieri per la tutela dell’ambiente. Le novità del progetto sono molteplici. Oltre al controllo della legalità nei processi, subentra una nuova gestione informatica della documentazione. Vanno così in pensione il «formulario di identificazione dei rifiuti», il «registro carico-scarico» e il «modello unico di dichiarazione ambientale», che sono sostituiti dai dispositivi elettronici. Insomma, stop ai documenti cartacei, sì all’informatizzazione digitale e all’abbattimento del sistema burocratico che rallenta il Paese. Tanto da garantire la riduzione dei costi alle 600 mila aziende che hanno l’obbligo di aderire al Sistri. A tutti gli operatori, dai produttori agli smaltitori di rifiuti, sarà fornito un kit di controllo satellitare: una chiavetta Usb, contenente un programma di identificazione e di carico e scarico dei rifiuti; una black box che grazie ai sistemi di rilevamento satellitare terrà sempre sotto controllo il camion dei rifiuti. Dunque, uscita dal «cassonetto» dell’azienda, l’immondizia sarà sempre «vigilata». Ma quando arriverà alla discarica non sarà lasciata al suo destino. L’obiettivo del progetto Sistro è infatti dare una soluzione integrata. Le discariche saranno videosorvegliate. Un sistema di telecamere monitorerà l’entrata e l’uscita dei camion in maniera continuativa, con l’identificazione delle targhe dei veicoli. I dati registrati ai varchi saranno quindi inviati a una centrale operativa che controllerà il flusso. L’efficienza è dimostrata anche dall’assistenza a supporto delle aziende. I tecnici del Sistri sono in grado di intervenire per rimuovere i malfunzionamenti dei dispositivi entro 24 ore (se il guasto riguarda il software) o 72 ore (se il guasto riguarda l’hardware). L’Italia vuole ribaltare l’immagine di Paese sommerso dai rifiuti.

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