ECO-ENERGIA: CON RICICLO MENO CONSUMI ENERGETICI
ANSA
(ANSA) – BRUXELLES, 2 MAR – L’industria italiana del riciclaggio chiede di agire sulla leva fiscale, attuando una riduzione dell’Iva, per sostenere il settore in crescita. Si tratta dell’unico comparto industriale che nonostante la crisi continua a mantenere il segno positivo, ha sottolineato Carlo Montalbetti, cordinatore del gruppo di lavoro ” recupero e riciclo” del Kyoto club. E’ emerso cosi, nel corso di un incontro al Parlamento europeo sul contributo dell’industria alla societa’ europea del riciclo come il settore sia in piena espansione e ne vadano sfruttate tutte le potenzialita’ Le cifre e gli scenari economici offerti dal settore, sono stati presentati da Duccio Bianchi dell’istituto di ricerche Ambiente Italia che ha curato uno studio ad hoc. Particolarmente interessante sono apparse le ricadute in termini di riduzione di emissioni e di risparmio energetico. Un credibile sviluppo del riciclo, piu’ del 15% dell’attuale e un’evoluzione intelligente della gestione dei rifiuti potrebbero portare nel 2020 a ridurre i consumi energetici di ulteriori 5 milioni di Tep e le emissioni di CO2 di oltre 7 milioni di tonnellate. Le cifre hanno messo in luce come il riciclo sia un settore economico importante e come non dovrebbe essere piu’ considerato solo nell’ambito della politica ambientale, ma anche in quella industriale. Nel corso del convegno e’ emerso come il nostro paese abbia un importante patrimonio da offrire in know how, ma come tali competenze non vengano sfruttate adeguatamente. Quando le delegazioni italiane vanno all’estero in missione c’e’ posto per la moda,la siderurgia, ma non per lo sviluppato sistema di riciclo italiano, settore di cui i grandi paesi come India e Cina, sono affamati, ha sottolineato Montalbetti. (ANSA). YFZ
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